Carmine, entro l’estate il bando per gli spazi foto

Lavori di messa in sicurezza al mercato del Carmine: ancora 200 giorni per sistemare l’ala est, mentre basterà meno di un mese per completare le opere alla chiesa. Ed il bando di gara per aggiudicarsi la gestione degli spazi verrà emesso subito dopo, in estate. E’ quello che è emerso dal sopralluogo effettuato oggi (9 febbraio) dalla commissione lavori pubblici, alla presenza dell’assessore Celestino Marchini e degli ingegneri che stanno curando i lavori.

Ancora nessuna indicazione certa, dunque, in ordine alla destinazione finale dei luoghi, ma – viene spiegato – le opere di consolidamento erano comunque propedeutiche a qualsiasi altro genere di intervento.
“Nella sostanza – illustra Marchini – qua stiamo finendo di fare l’opera grezza, mettendo in sicurezza questi edifici anche dal punto di vista antisismico. Questo renderà i beni più appetibili e, chiunque li utilizzerà, dovrà occuparsi soltanto dei relativi lavori di rifinitura”. Lo “studiointre” di Lucca si è occupato sia dell’ala est (composta di due piani, ndr) che della ristrutturazione del campanile. “Nel complesso – spiega l’ingegner Daniele Pardini – abbiamo dotato queste porzioni del Carmine di un maggiore livello di sicurezza. Nell’ala est abbiamo demolito i solai, rinforzato le pareti con una rete metallica e le volte con le fibre. Si tratta di lavori meramente strutturali, per chiunque verrà ad utilizzare questi luoghi”.
L’appalto per questa parte di mercato si è chiuso con un’aggiudicazione per 858mila euro: l’importo complessivo delle opere appaltate ammonta a 3 milioni di euro (1 milione riservato alla chiesa, ndr). Una piccola polemica viene aperta, poi, dal consigliere Massimiliano Bindocci: “Forse – ipotizza – prima di fare i lavori era meglio avere chiaro cosa ospiteranno questi spazi”.Sul punto interviene anche l’ex assessore Francesca Pierotti: “Quando ci siamo proposti di mettere mano alla ristrutturazione e riqualificazione del Carmine – ricorda – sapevamo che sarebbero serviti 6-7 milioni per rimettere tutto in sesto. Poi, una volta avuti a disposizione i primi 3 milioni, abbiamo deciso di far partire i lavori strutturali”. Le opere sono iniziate con la copertura del chiostro, poi ecco il cantiere nell’ala est e, dunque, gli interventi sulla chiesa e sul campanile. “Avevamo pensato – prosegue Pierotti – a fare una gara che comprendesse anche la gestione futura, ma poi abbiamo ritenuto di partire con questi lavori per rendere i beni più appetibili sul mercato. Di certo possiamo dire che esiste un masterplan che pone vincoli e funzioni che il prossimo bando dovrà seguire”.
Il bando per la gestione degli spazi, afferma Marchini, verrà emesso probabilmente in estate, a lavori conclusi.
Quanto alla chiesa, l’ingegner Giampiero Vitelli ricorda come l’intento finale sia stato quello di restituirle la forma originale: “Qua finiamo tutto in meno di un mese – afferma – e successivamente verrà attivato un lavoro di restauro con la soprintendenza”. Anche in questo caso si è trattato di un’opera di consolidamento, ma non soltanto: è stato completamente rifatto il solaio, sono stati abbassati i tetti per dare più luce e sono stati eliminati i divisori esistenti tra gli archi. La chiesa – di origine romanica – è tornata così a mostrare le sue 4 navate. In precedenza lo spazio veniva utilizzato per il mercato (sotto al solaio c’erano magazzini e celle frigorifere, ndr) e, una volta rimessa a posto, sarà collegata in modo funzionale a quello che verrà fatto nel mercato. Anche il campanile è stato rinforzato con fasce metalliche ed è stata rifatta la copertura.
Quanto al chiostro del mercato, preso atto che la copertura è stata ormai da tempo completata, le successive opere dipenderanno – ancora una volta- dalle attività che si insedieranno qui: “Starà poi a loro – conclude Marchini – fare le finiture necessarie”.

Paolo Lazzari

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