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Piscine e palestre al Campo di Marte, via all’iter

Destinare una parte del Campo di Marte a strutture sportive – piscine e palestre – volte alla riabilitazione dei pazienti della Piana di Lucca, mantenendo la destinazione sanitaria del complesso. E’ la proposta che scaturisce da due mozioni, sostanzialmente identiche, presentate dal presidente del Consiglio comunale Francesco Battistini insieme alla consigliera Pd Francesca Pierotti prima e dal consigliere del M5S Massimiliano Bindocci poi. La discussione sui due documenti, destinati a fondersi in un’unica mozione sposata unanimemente da maggioranza e opposizione, è stata articolata oggi (8 giugno) in sede di commissione congiunta sociale-urbanistica. Un progetto che si inserisce nel percorso di definizione del futuro dell’ex ospeedale.

Gli esponenti della maggioranza affermano, nello specifico, che “si intende avvallare la possibilità di impianti sportivi per percorsi riabilitativi (piscine e palestre, ndr), all’interno di un’area da sempre dedicata alla salute e che sta proseguendo su questa strada attraverso le cure intermedie. La mozione, senz’altro, va ben oltre gli schieramenti politici”.
Una proposta sostanzialmente simile a quella del consigliere pentastellato Massimiliano Bindocci. Per lui, in particolare, “nella piana di Lucca c’è una richiesta di questi spazi, che ad oggi non incontra risposta. Oggi il Campo di Marte è soltanto parzialmente utilizzato: accanto alla destinazione sanitaria, ci sono spazi per ospitare un polo riabilitativo, comprensivo di piscine e palestre. Una struttura necessaria per dare risposta ad una popolazione, quella della Piana, che supera le 170mila unità”. Bindocci ricorda anche come uno studio commissionato dal Comune alla società Sinloc avesse fatto emergere, al netto del mantenimento del vincolo sanitario, una stima di mercato di 1-2 milioni di euro per l’area di Campo di Marte: “E’ dunque un luogo di altissimo valore socio sanitario – prosegue Bindocci – nei confronti del quale dobbiamo evitare utilizzi estranei alla sua destinazione naturale. Da parte nostra c’è disponibilità totale ad unificare le due mozioni: questo consentirebbe anche di dare seguito alla proposta dell’associazione Vengo anch’io Astrolabio”.
Una discussione si apre, in seno alla Commissione, sulla necessità di elaborare a questo punto una mozione unica da presentare in Regione, per configurare Campo di Marte come un’area strategica destinata a diventare un ulteriore servizio per l’intera comunità. Per il consigliere Di Vito, però, ci sono aspetti nebulosi che devono essere risolti: “Non possiamo immaginare un futuro di Lucca senza ascoltare gli operatori – spiega – perché serve un percorso conoscitivo chiaro rispetto alle esigenze di chi lavora in queste sede ed a quelle degli utenti. Lucca ha bisogno di un piano organico di riabilitazione, ma prima di parlare di piscine e palestre, ragioniamo sui percorsi esistenti e sulle necessità. Campo di Marte deve avere al suo interno posti letto per la riabilitazione acuta e cronica, che sono stati negati al san Luca. La Usl, inoltre, ha già convenzioni con palestre e piscine: dobbiamo valutare la reale necessità di questa misura, perché rischia di portare il disabile fuori dalla società”.
Per Battistini, però, “alcuni punti restano volutamente ad oggi indefiniti, perché è necessario discuterne nel dettaglio in Consiglio comunale, collettivamente. Ad oggi strutture del genere non esistono, se non a costi elevati per gli utenti”. Una posizione, questa, ampiamente condivisa anche dal consigliere Renato Bonturi e dagli altri membri della maggioranza. In particolare, a replicare a Di Vito è la consigliera Cristina Petretti: “Entrambi – afferma – conosciamo bene la normativa in questione e possiamo lavorare per la stesura di un unico documento. Il concetto di fondo – spiega – è che qui non andiamo ad intaccare la funzione socio-sanitaria del Campo di Marte, ma semplicemente ad integrare un servizio ad oggi carente, nell’ambito della riabilitazione per le fasi acuta e cronica. E’ una domanda che scaturisce direttamente dal territorio ed alla quale intendiamo dare risposta. E’ vero che esistono già enti convenzionati, ma questo vuole essere un percorso nuovo, di facilitazione ulteriore per operatori sanitari e pazienti”. Non si tratta dunque, come avanzato da qualcuno, di spostare i servizi riabilitativi già esistenti, come quelli presenti all’ospedale di Barga, nel complesso di Campo di Marte: “La nostra – spiega ancora Petretti – vuole essere una proposta capace di integrare la parte socio-sanitaria, senza andare ad interporsi con quella esclusivamente sanitaria. Il modello è questo, il discorso di spostare i servizi da Barga o da altre strutture simili non ha a che vedere con la mozione presentata”.
Il consigliere Torrini, sul punto, ricorda che “il meglio è nemico del bene ed è giusto fare una discussione per realizzare qualcosa di concreto”, mentre Nicola Buchignani chiede “di specificare nel dettaglio quelli che dovranno essere i percorsi riabilitativi”. Sul punto replica anche la consigliera Francesca Pierotti: “La volontà è quella di integrare i servizi sanitari esistenti e completare il percorso di riabilitazione: vogliamo fare presto, per far sì che il Consiglio comunale possa dire la sua rispetto ad un servizio ad oggi carente”.
Al termine della discussione, considerata la sostanziale identicità delle due mozioni, le commissioni congiunte decidono di riaggiornarsi per concepirne una unica, frutto di un’analisi comune e di un lavoro di sintesi che inizia adesso.

Paolo Lazzari

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