Comune, oltre un milione in più da lotta a evasione

Più entrate dai dividendi di Lucca Holding e dalle riscossioni coattive, mentre pesano le mancate alienazioni e la contrazione dei mutui: la variazione di bilancio 2018-2020, discussa oggi nell’omonima commissione – in sede di salvaguardia e assestamento – testimonia comunque uno scenario di sostanziale equilibrio.
A tratteggiarlo, introducendo l’atto che dovrà essere approvato entro il 31 di luglio (e non più a fine novembre, come in passato, ndr) sono l’assessore Giovanni Lemucchi ed il dirigente di settore Lino Paoli.

La prima voce significativa, nell’alveo della verifica degli equilibri generali dell’ente, è quella relativa alle entrate: “Per il 2018 – commenta l’assessore – ci risultano maggiori entrate dalle riscossioni coattive (come il codice della strada, ndr), per un totale di 1 milione e 212mila euro”. Inoltre, ecco che crescono anche i dividendi che Lucca Holding potrà versare al Comune: “In sede di bilancio preventivo – spiega Lemucchi – avevamo fissato 1 milione e 800mila euro. Poi la Holding ha chiuso l’anno con utile 3milioni e 850mila euro: questo ci consente di aumentare fino a 2 milioni e 300mila euro i dividendi da destinare al Comune”. Tra le nuove entrate devono essere registrati anche i 445 mila euro derivanti dalla messa in liquidazione della partecipata Polis.
Pesa, si diceva, la mancata realizzazione complessiva del piano delle alienazioni: la mancata vendita – ad oggi – della ex Guardia di Finanza (valutata circa 2 milioni di euro) e quella di parte della Manifattura (valutata 4 milioni di euro) rappresentano, nei fatti, mancate entrate previste che incidono in chiave di rimborso anticipato dei mutui: “Questo ha avuto ripercussioni sul piano degli investimenti – commentano da Palazzo Orsetti – considerando anche che sono stati contratti mutui per 3 milioni e 800mila euro relativamente ai quartieri social”.
Tra le uscite si registrano anche quelle concernenti il personale dell’ente: è stata infatti aggiornata la programmazione triennale, con nuove assunzioni previste ed il rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti. “L’aumento del personale – afferma Paoli – per quest’anno fa registrare un risparmio di 105mila euro per il 2018, mentre per gli anni successivi comporta un incremento di 590mila euro (2019) e 530mila (2020) rispetto a quello che era stato previsto come fabbisogno”. Nel complesso, viene spiegato, si tratta di aumenti medi da 85 euro a persona.
In sede di bilancio preventivo era anche stato tagliato il capitolo cultura: oggi, con la variazione, viene rimpinguato con 300mila euro. Previsti, inoltre, centomila euro per l’inclusione sociale.
Per Lino Paoli “una voce pesante in positivo riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità, perché sono cambiate le percentuali di accantonamento obbligatorio dal 2018 al 2020. Parliamo, infatti, di una riduzione del 10%. Questo ci consente di liberare risorse per 648 mila euro. Lo stanziamento è stato poi aumentato per nuove entrate da sottoporre ad accantonamento, come quella da violazione del codice della strada”. In generale, secondo Paoli, “l’assestamento fatto a luglio presenta ancora elementi di incertezza. Per questo seguirà probabilmente un’ulteriore variazione. Con l’assestamento, comunque, vengono messe in sicurezza tutte le poste maggiori”.
Capitolo investimenti. Nel 2018 verranno contratti mutui per 1 milione e 60mila euro circa: 600mila verranno utilizzati per le asfaltaure delle strade e 100mila per la manutenzione straordinaria delle scuole comunali. Pesa – ed il Comune vorrebbe procrastinarla – la voce di 1 milione di euro per la manutenzione straordinaria sulle torri faro dello stadio Porta Elisa: “Il sindaco – ricorda Lemucchi – ha scritto alla Lega calcio affinché soprassieda, anche perché non si tratta di un requisito che impedisce lo svolgimento delle gare”.
Poi ecco 260mila euro per il rifacimento totale dell’impianto di riscaldamento della scuola Collodi di san Concordio. Spicca, nel pacchetto, la decisione di investire 45mila euro per due nuovi varchi di accesso in centro storico: uno – prioritario – da posizionarsi in via Vittorio Emanuele, ad oggi teatro di ingressi indisturbati, ed un secondo in via del Molinetto. Oltre a questo, si fa segnalare anche il piano di gestione delle fontane pubbliche: ecco 60 mila euro per aprirne 50 e dismetterne 28.
Poco significativi, invece, i debiti fuori bilancio: nel 2018 ammontano a 39mila euro. “In generale – chiosa Paoli – parliamo di una situazione di sostanziale equilibrio per i conti dell’Ente, motivo per cui questo assestamento è di dimensioni ridotte”.

Paolo Lazzari

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