Impianto idroelettrico sul Serchio, ok dalla Regione

Dopo l’ok del consiglio comunale di Lucca e della conferenza dei servizi arriva anche il via libera più importante, quello della Regione Toscana. Stiamo parlando del mini-impianto idroelettrico sulla riva sinistra del fiume Serchio, in località Palazzaccio a Sant’Anna. Il 14 giugno scorso la Regione ha emanato il decreto di autorizzazione per la realizzazione dell’impianto, che è efficace da mercoledì scorso, dopo la pubblicazione sul Burt, come da normativa vigente in materia.

Nell’impianto, come spiegato anche all’assise di Palazzo Santini, saranno adottate soluzioni tecnologiche innovative per non interferire con la fauna ittica del fiume Serchio, attraverso l’utilizzo di turbine smussate e la realizzazione di una scala di risalita per i pesci.
Ies (Iniziative energetiche sostenibili, la ditta bresciana che ha presentato il progetto) come richiesto dal Comune di Lucca si farà carico della manutenzione dell’intera traversa (lunga circa 130 metri) benché l’impianto, di fatto, occuperà solo un decimo di questa lunghezza. In linea con gli obiettivi europei per incentivare le energie rinnovabili e la sensibilità ambientale della cittadinanza, intorno al volume tecnico saranno installati pannelli didattici. Ies monitorerà l’impianto costantemente con un sistema di videosorveglianza e telecontrollo, operativo anche in caso di emergenza qualora si verificasse una piena del fiume. La produzione di chilowattora stimati in un anno è pari a un milione e mezzo.
La convenzione con il Comune di Lucca, approvata dalla giunta comunale il 17 aprile scorso, prevede che prima dell’inizio dei lavori siano ripianate tutte le buche nel tratto di percorso compreso tra ponte San Pietro e la passerella di via del Tiro a Segno, su entrambe le sponde, e che lungo lo stesso tratto vengano ripristinati e dotati di lucchetti i cancelli già esistenti, per impedire il transito dei mezzi, e siano riposizionati i new jersey in cemento.
Lo scorso anno la società Ies aveva presentato alla Regione Toscana (che nel frattempo, a seguito della legge regionale numero 22/2015 ha sostituito la Provincia in tutte le funzioni svolte in materia di ambiente ed energia) una istanza per il rilascio dell’autorizzazione unica per realizzare l’impianto, autorizzazione che, secondo la normativa, costituisce ove necessaria anche variante allo strumento urbanistico. Ora i lavori potranno cominciare.

Vincenzo Brunelli

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