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Nullaosta di Soprintendenza al blocco delle licenze foto

di Roberto Salotti
La guerra del panino in centro storico volge all’epilogo. Un lieto fine si prepara per gli esercenti che da tempo avevano richiesto uno stop alle nuove aperture selvagge di locali con licenza alimentare: dalle gelaterie, ai ristoranti fino alle paninoteche e alle pizzerie che negli ultimi anni sono spuntate un po’ ovunque all’interno dell’arborato cerchio. E’ arrivato, infatti, stamani (17 luglio) a Palazzo Orsetti il parere della Soprintendenza, documento che mancava per completare l’iter della pratica ferma nei cassetti della Regione. Adesso, la giunta guidata dal governatore Rossi – che ha la competenza in merito a provvedimenti in materia di commercio e pubblici esercizi – potrà dare il via libera alla proposta messa a punto, per il Comune di Lucca, dall’assessore alle attività produttive Valentina Mercanti. “Il nullaosta delle Belle Arti – spiega -, appena arrivato in Comune, è stato inoltrato alla Regione per completare l’iter. Con questo atto, ci viene infatti data la possibilità di procedere con l’intesa con la Regione che bloccherà le nuove aperture di locali dentro tutto il centro storico”.

Uno stop che secondo quanto sarà messo nero su bianco nell’accordo con la Regione bloccherà le licenze per i prossimi tre anni, in ogni area del centro storico di Lucca.
“Ero ottimista sui tempi – ha spiegato l’assessore Mercanti -, ma adesso posso veramente dire che siamo al rush finale. Lucca è una bomboniera – aggiunge – una città da tutelare anche nel suo tessuto socio economico”. Poi rilancia: “Questo è il primo passo”.
Appena sarà dato l’ok all’intesa, la pratica verrà illustrata al consiglio comunale e quindi alla città, ma a quel punto non vi saranno più ostacoli per renderla attuativa. Un provvedimento attesissimo dalle categorie degli esercenti che avevano chiesto all’amministrazione comunale la formula per arginare il dilagare di locali che servono alimenti, facendo “concorrenza sleale” ad attività più o meno storiche che si sentivano messe in crisi da una liberalizzazione giudicata eccessiva delle licenze.
La questione aveva tenuto a lungo banco. Soprattutto era diventata, da ultimo, un nodo su cui si erano appuntate le critiche delle categorie all’amministrazione. Ma il Comune era pronto da tempo: “Non avevo dubbi che la questione si sarebbe risolta positivamente – ha commentato l’assessore Mercanti -: l’unico atto che mancava è arrrivato e adesso non vi saranno altri ostacoli per arrivare allo stop”. La bozza di intesa con la Regione è già pronta e il parere della Soprintendenza “è un nullaosta – spiega l’assessore – a procedere”. Quindi, a questo punto, la strada appare del tutto spianata.

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