Ok al campus in via Paoli. Dubbi in maggioranza foto

Via libera dalla Commissione urbanistica alla proposta di delibera per la realizzazione di un nuovo campus destinato agli studenti dell’Imt che dovrebbe sorgere in via Brunero Paoli. La Commissione presieduta da Francesca Pierotti, ha infatti approvato questo pomeriggio (24 luglio) la proposta di delibera per il permesso di costruire convenzionato in deroga a favore della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un altro piccolo passo dunque verso la realizzazione di un’opera che non solo servirà agli studenti di Imt ma anche a tutta la cittadinanza: nella convezione stipulata tra l’ente di San Micheletto e Palazzo Orsetti, infatti, risulta che il giardino interno all’immobile, attualmente di proprietà dei frati domenicani, rimarrà pubblico e fruibile da tutti. Inoltre, da questa operazione il Comune guadagnerà anche il rifacimento dell’impianto di illuminazione e dei marciapiedi della zona, senza dimenticare gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione che la Fondazione dovrà versare per i lavori, stimati in diverse centinaia di migliaia di euro. I nuovi alloggi destinati agli studenti che si creeranno grazie a questo intervento saranno circa una 50ina e comprenderanno camere singole e doppie. L’operazione voluta da Fondazione-Imt ha sollevato alcune perplessità anche tra le fila della maggioranza, in particolare da parte del consigliere di Sinistra con Tambellini Daniele Bianucci, scettico sull’effettiva necessità dell’intervento e del presidente di Commissione Francesca Pierotti che ha chiesto maggiori dettagli in merito alla convenzione stipulata tra Comune e fondazione. Quanto al costo complessivo di tutta l’operazione, richiesto da Renato Bonturi, i dati saranno riportati nel corso della seduta del Consiglio comunale che dovrà approvare la delibera, dopo un confronto con i tecnici della fondazione.

Come ha spiegato l’assessore all’urbanistica Serena Mammini, la Fondazione (che ha presentato la domanda per la deroga a costruire), ha partecipato ad un bando del Ministero dell’istruzione università e ricerca per la costruzione di nuovi immobili dedicati agli studenti. Per poter accedere ai fondi (che, da fonti non ufficiali, sembrerebbero essere stati concessi) era necessario che l’immobile risultasse un unico blocco. Attualmente invece la struttura è divisa in due da un’area verde e risulta quindi necessaria una costruzione di collegamento tra i due palazzi. Da qui la necessità per la Fondazione di passare dal placet della Commissione e del Consiglio comunale. Ancora incerti i tempi di avvio dei lavori: solo nel momento in cui la Fondazione avrà la certezza dei fondi e del permesso di costruire, infatti, passerà all’acquisto effettivo dell’immobile e alla messa in opera dei lavori che, si stima, possano essere ultimati in circa un anno e mezzo.
Il complesso, ricorda ancora l’assessore Mammini, sarà completamente ristrutturato e la parte mancante (per così dire) sarà “coperta” da una struttura in vetro e acciaio, che è poi l’oggetto della richiesta di deroga. L’intervento ovviamente non comporterà nessun onere per le casse del Comune che, anzi, riceverà dalla fondazione gli oneri di urbanizzazione per il nuovo fabbricato. Inoltre, l’intervento della Fondazione riqualificherà anche i marciapiedi e l’impianto di illuminazione prospiciente l’edificio (che sorge dove si trovava lo storico negozio Monitor). Inoltre, il giardino interno del palazzo rimarrà pubblico e fruibile da tutta la cittadinanza. Un’opera importante dunque che andrebbe a valorizzare una zona, quella est del centro storico, che per stessa ammissione dell’assessore ne avrebbe bisogno.
Sempre l’assessore Mammini, coadiuvata dal geometra del Comune Guido Barsotti, ha precisato che la convenzione stipulata con la Fondazione avrà la durata di 25 anni, che i locali potranno accogliere esclusivamente gli studenti e che, anche se il soggetto gestore dell’immobile dovesse variare, si assumerebbe in toto i doveri derivanti dall’accordo. Mammini e Barsotti hanno anche specificato, rispondendo a una sollecitazione della presidente Pierotti, che il verde pubblico rimarrà comunque a disposizione della cittadinanza dato che, al termine dei 25 anni, la convenzione tra i due enti dovrà comunque essere rinnovata.
Infine, Mammini e Barsotti hanno ricordato che un provvedimento simile era già stato approvato nella parte finale della precedente consiliatura: la nuova votazione si è resa necessaria perché in un primo progetto era prevista anche la possibilità per il pubblico di salire ai piani superiori dell’immobile con un accesso ad un belvedere che si affaccia sulla vicina Villa Guinigi. Questa soluzione però, mal si conciliava con le richieste del bando del Miur e quindi è stata rimossa dalla convenzione.
La proposta di delibera è stata quindi approvata all’unanimità dei presenti con la sola eccezione di Simona Testaferrata (Forza Italia) che non ha partecipato al voto per approfondire meglio la questione e di Daniele Bianucci che ha espresso il suo voto favorevole ma ha richiesto che vengano fornite dalla Fondazione informazioni più specifiche sull’effettiva necessità dell’intervento e garanzie sul fatto che il cantiere impatti il meno possibile sulla viabilità della zona, in cui nelle vicinanze è già presente un altro cantiere che ha “sacrificato” diversi stalli gialli riservati ai residenti.
La palla ora passa al Consiglio comunale, nell’attesa che il Miur renda ufficiali i finanziamenti che saranno destinati a questo intervento.

 

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