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Sì al nuovo polo scolastico a Sorbano del Vescovo

Realizzare una scuola innovativa a Sorbano del Vescovo, in via Lorenzo Nottolini, tramite l’alienazione dell’area all’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail, ente scelto per gestire l’intera procedura).
L’edificio – che andrà a integrarsi con l’area oggi adibita a parco giochi – sarà poi gestito dal Comune ed i costi saranno a carico dello Stato. Si tratterebbe a tutti gli effetti, di una nuova scuola dell’infanzia e primaria di continuità per bambini da 3 a 11 anni. Il via libera è arrivato con 20 favorevoli e un contrario.

A illustrare la pratica è stato l’assessore al patrimonio Gabriele Bove: “Si tratta di un tassello importante per l’edilizia scolastica. Abbiamo partecipato ad un bando per la realizzazione di scuole innovative”. Nello specifico la pratica prevede il passaggio di proprietà di un terreno di circa 3mila metri quadrati a Sorbano di Vescovo all’Inail che vi realizzerà la nuova scuola. L’obiettivo del bando è quel di favorire la costruzione di istituti innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica, della sicurezza strutturale e antisismica. Il Comune di Lucca si è classificato secondo nella graduatoria della manifestazione di interesse, nel bando ministeriale emesso dal Miur. Sarà quindi la stessa Inail a validare la progettazione: poi acquisterà l’area e darà avvio alle procedure di gara.
“E’ un’occasione per promuovere la realizzazione di un edificio che possa contribuire a creare una scuola efficiente innovativa e con ottime potenzialità”.
La consigliera comunale di Lei Lucca, Donatella Buonriposi, ha espresso soddisfazione ma si è voluta raccomandare all’assessore Bove: “Questi finanziamenti dati a livello ministeriale spesso vengono dati con una visione non ben precisa – ha detto -. Per esperienza ho visto tante volte che questi progetti vengono abbandonati. Bisogna prestare molta attenzione”.
La presidente della commissione urbanistica, Francesca Pierotti, ha voluto sottolineare la consapevolezza dell’amministrazione comunale: “Siamo partiti da una ricognizione del patrimonio scolastico esistente – ha detto -, abbiamo ritenuto che vi siano delle carenze strutturali rispetto alle metodologie costruttive ma anche di insegnamento. Quando c’è stata l’opportunità di questo bando vi abbiamo volentieri aderito”.
“Un motivo per cui vada fatta quella scuola non c’è – attacca invece il consigliere comunale M5S, Massimiliano Bindocci -. E questo mi pare non rispettoso per le zone che effettivamente hanno bisogno di scuole. Ci sono istituti da ristrutturare, queste decisioni andrebbero discusse politicamente prima”.
La presidente della commissione bilancio, Chiara Martini (Pd), ha preso la parola sottolineando che “una scuola efficiente e funzionale è necessaria anche perché veniamo da una situazione di emergenza e criticità generale”. L’ex assessore all’edilizia scolastica e attualmente consigliera comunale del Pd, Francesca Pierotti ha invece voluto ricordare i 10 milioni di euro “investiti nelle manutenzioni nelle scuole”. “Abbiamo riaperto due scuole che erano chiuse, come quella di S. Concordio e di Tempagnano – ha detto -: abbiamo cercato con le risorse a disposizione di dare le risposte necessarie alle esigenze del territorio. Le risorse del bando in questione non erano destinate a manutenzioni e ristrutturazioni. Abbiamo per questo motivo voluto guardare al futuro. Quell’edificio potrebbe anche essere usato come sede temporaneo per il trasferimento di una scuola”. Anche Gabriele Olivati, consigliere di Lucca Civica, ha difeso la scelta dell’amministrazione: “Per la nuova scuola – ha aggiunto – c’è una previsione urbanistica che consente di operare l’intervento”. Olivati ha presentato anche un ordine del giorno a sostegno della pratica, chiedendo alla giunta un percorso partecipativo per informare la cittadinanza sul progetto della nuova scuola “perché esso sia efficace” e soprattutto perché venga realizzata una “scuola aperta” alla città e alle associazioni civiche. Un documento, integrato dal consigliere di Sinistra con Tambellini, Daniele Bianucci che ha chiesto di integrare con una nota relativa all’impegno al rispetto del territorio, approvato tra le polemiche soprattutto del consigliere M5S Massimiliano Bindocci a maggioranza con 19 favorevoli e 6 contrari.
La consigliera comunale di Forza Italia, Simona Testaferrata, ha invece incalzato chiedendo conto sulle cifre spese indicate dall’amministrazione per l’edilizia scolastica e poi attacca sull’odg: “Tante belle parole – dice – ma la scuola deve essere assolutamente destinata soltanto alle sue funzioni e non ad associazioni civiche”.
Ribatte la consigliera Pierotti: “Le cifra sono quelle inviate dagli uffici comunali come report alla Provincia – ha detto -, si tratta di investimenti di circa 90mila euro di manutenzione ordinaria, più vari interventi dalla somma urgenza a quelli di manutenzione straordinaria”. Il consigliere comunale di Casapound Fabio Barsanti va all’attacco: “Il discorso delle scuole aperte mi farebbe mettere, come si dice, la mano sulla rivoltella. Una idea che non trova d’accordo nemmeno me perché il binomio scuole-associazioni civiche dà spesso luogo a tensioni sociali”. “Sulla partecipazione – ha ribattutto Olivati – l’odg è molto chiaro”. La consigliera Buonriposi: “Ho votato a favore della vendita del terreno per realizzare la nuova scuola – ha detto – e in parte sono d’accordo con Bindocci sul fatto che spesse volte su certi finanziamenti e progetti non vi siano percorsi chiari. Trovo sbagliato comunque il percorso che dice: attingiamo ai finanziamenti e se poi per motivi di utenza la scuola non potrà essere utilizzata, ci verrà fatto qualcos’altro. Questo atteggiamento è sbagliato, anche se comprendo questi meccanismi e i procedimenti. L’ordine del giorno tuttavia mi spiazza un po’ e forse non era necessario in questa fase”. “Un’ordine del giorno veramente incomprensibile”, ha ricarato ancora Testaferrata. “La partecipazione? Deve essere innanzitutto rivolta agli insegnanti e alle associazioni che si occupano della scuola. Questo è un documento inutile e autoreferenziale”.
Al termine il consigliere M5S Bindocci ha dichiarato il suo voto negativo: “Diciamo no al caval donato – ha detto -: abbiamo solo voluto sostenere che la zona di Sorbano non è una zona che ha bisogno di nuove scuole”.

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