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Un auditorium da 500 posti alla ex Cavallerizza

Nella giunta comunale di questa mattina (17 ottobre) è stato approvato il progetto definitivo dei lavori del terzo lotto per la Cavallerizza di piazzale Verdi, dove nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori di sistemazione degli spazi esterni. Il valore complessivo dei lavori che si realizzeranno è di 615mila euro interamente finanziati dalla Regione Toscana.

Questo nuovo ‘salotto urbano’ multifunzionale potrà così raggiungere una capienza di 500 persone, intermedia fra quella del teatro del Giglio e quella di San Girolamo, analoga a quella di San Romano dove però non è possibile attuare una altrettanto veloce duttilità degli allestimenti. In particolare verranno realizzate modifiche alle superfici murarie in grado di migliorare l’acustica e risolvere il problema del riverbero interno del grande spazio coperto, saranno completati i tralicci scorrevoli scenotecnici per ottenere la massima poli-funzionalità anche con sistemi audio e video adatti a qualsiasi tipo di evento. Sarà inoltre istallato un impianto di raffrescamento dell’aria in grado di rendere gradevole la permanenza nell’edificio anche nei periodi caldi dell’anno. Per poter avere l’immediata possibilità di una capienza di 320 persone sarà costruita una tribuna telescopica che trasforma velocemente – in modo semiautomatico – la sala in un vero e proprio teatro. Per raggiungere i 500 posti totali, saranno aggiunte 180 sedie. Infine saranno portati a termine i lavori di cablaggio e la sistemazione dei tendaggi.
“La Cavallerizza di piazzale Verdi viene a costituire un grande spazio elegante e versatile alle porte ovest della città dove realizzare accoglienza, promozione e spettacolo. L’edificio è servito da parcheggi capienti e posto nella zona principale di ingresso dei turisti nel centro storico – commentano gli assessore all’urbanistica Serena Mammini e alla cultura Stefano Ragghianti – siamo certi che questo allestimento polifunzionale sarà il più adatto a soddisfare i bisogni del nostro intenso calendario culturale cittadino infatti sta già suscitando l’ interesse di molti operatori privati del settore”

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