Manifattura, Bertocchini: “Stop senza costi chiari”

“I lavori alla ex Manifattura? Se non troviamo una quadratura sui costi di costruzione e di affitto in pochi mesi, siamo pronti a metterci una pietra sopra”. E’ categorico il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, che torna sul tema di strettissima attualità. Le difficoltà mostrate da Aspera, la ditta genovese che era subentrata nei lavori al cantiere di via Vittorio Emanuele e che ad agosto ha richiesto un concordato preventivo al tribunale di Genova, dovuto a difficoltà di liquidità, sono soltanto un tassello di un mosaico più complesso che, adesso, rischia di venire giù tutto insieme. Bertocchini affronta la questione a margine della presentazione degli interventi istituzionali 2019 previsti dall’ente di San Micheletto, non nascondendo le sue preoccupazioni ed informando che la pazienza sta per finire.

“Sarebbe un bellissimo progetto – osserva – uno tra i più importanti della città. Rappresenterebbe il coronamento degli interventi su Lucca da parte della Fondazione. Il problema però è riuscire a far tornare i conti. Lo dico chiaramente: o troviamo una quadratura del cerchio sui prezzi di costruzione e su quelli degli affitti, entro pochi mesi, oppure metteremo una pietra sopra al progetto, con dispiacere. Del resto, è da oltre un anno che ne discutiamo”. La questione da sbrogliare riguarda, dunque, i prezzi troppo alti in relazione al mercato lucchese: “Qua non siamo a Parigi – prosegue Bertocchini – e bisogna che gli interlocutori se ne rendano conto. Possiamo anche costruire il posto più bello del mondo, ma deve essere conforme alle valutazioni del mercato. Il rischio è quello di costruire spazi che poi resteranno inutilizzati. Prima ancora, il problema è dettato non tanto dai costi d’acquisto, ma da quelli di ristrutturazione”.
Ad ogni buon conto, l’ente di San Micheletto si sta muovendo da tempo per compiere passi avanti, esplorando soluzioni alternative. Quella maggiormente percorribile consisterebbe nel proseguire i lavori su porzioni più limitate del complesso: “In questo modo – conclude Bertocchini – potremmo farla partire. Sappiamo che per fare questo genere di lavoro è necessario coinvolgere professionisti di alto livello: noi ce li abbiamo e, una volta iniziato, certamente non ci fermeremo a metà. Per portare avanti le opere, però, i conti devono tornare”.

Paolo Lazzari

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