Giardino degli osservanti, una convenzione per la gestione

Una convenzione tra Comune di Lucca, Metro srl e Fondazione Crl per la gestione e la manutenzione del “Giardino degli osservanti”. E’ il documento – già passato all’attenzione della Giunta comunale lo scorso agosto ed in attesa di essere sottoscritto – che si occupa di tutelare il patrimonio sovrastante il parcheggio interrato della caserma Mazzini, alla luce delle criticità emerse nel corso del tempo. Dopo la messa in liquidazione della partecipata Polis, infatti, sono i tre enti a doversi occupare di quest’area, peraltro tirata a lucido nell’ambito dei lavori che interessarono il complesso monumentale di san Francesco. La questione sul tavolo concerne la mancanza di un criterio oggettivo per la suddivisione dei compiti – e dei relativi costi – inerenti alla gestione del parco, stante la fase di incertezza determinata proprio dal recesso unilaterale di Polis Spa (oggi Polis Srl in liquidazione) dal precedente protocollo d’intesa.

Lavori che riguardano i servizi di igiene, l’irrigazione, la manutenzione del verde e delle fontane, impianto antincendio, di videosorveglianza e, più in genere, degli arredi urbani. La convenzione, che dovrà avere durata decennale, realizza così una precisa ripartizione dei compiti. I servizi correlati all’igiene, così come la manutenzione del verde, saranno a carico del Comune di Lucca, mentre sarà Metro srl ad occuparsi della manutenzione delle fognature, delle fontane e delle impianti antincendio e di videosorveglianza. Le voci di spesa riguardanti la gestione del pozzo e dell’energia elettrica per luci e impianti di videosorveglianza, invece, saranno a carico di Palazzo Orsetti.
L’arredo urbano – lavori per 14 mila euro – verrà integrato con segnaletica, panchine, aiuole, dissuasori ed altre opere ancora: nel documento si stabilisce che questa spesa verrà sostenuta a metà tra Fondazione Crl e Metro srl. A carico della Fondazione Crl anche le spese di spostamento di alcuni beni non censibili (in particolare, le unità motocondensanti, ndr). Adesso, dunque, si attende soltanto la sottoscrizione del docmento che promette di tutelare uno dei luoghi recuperati alla collettività e, per questo, vissuto quotidianamente dalla cittadinanza.

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