Ricerca, a Imt l’ambasciatore del Kuwait all’Unesco

Visita importante per l’Imt di Lucca con l’arrivo dell’ambasciatore del Kuwait all’Unesco, Adam Al Mulla. Il diplomatico ha partecipato alla tavola rotonda che la scuola Imt ha organizzato sul tema neuroscienze, robotica, neuroetica e ricerca scientifica

L’ambasciatore, ospite del Club per l’Unesco di Lucca, ha infatti espresso il desiderio di poter conoscere la scuola diretta dal professor Pietro Pietrini e la sua attività di ricerca. In particolare, l’interesse di Adam Al Mulla è focalizzato sui progressi della ricerca in ambito robotico in quanto in Kuwait si sta costruendo il più grande ospedale pediatrico del mondo e il governo porta avanti un importante lavoro sulla disabilità e sulla riabilitazione. La scuola Imt, quindi, ha invitato a Lucca alcuni esperti che hanno illustrato all’ambasciatore gli ultimi traguardi raggiunti dalla ricerca nell’ambito della robotica, mettendo in evidenza luci e ombre anche dal punto di vista etico. Questo in nome del fatto che Imt fa parte del consorzio internazionale che si occupa del progetto SoftPro, finalizzato a progettare nuove protesi robotiche e esoscheletri per la riabilitazione dell’arto superiore.
Dopo i saluti del direttore della scuola Imt, Pietro Pietrini, dell’assessora alle politiche formative del Comune di Lucca, Ilaria Vietina, e del presidente del club per l’Unesco di Lucca, Raffello Nardi, ha preso la parola l’ambasciatore Al Mulla che ha calorosamente salutato i presenti, ringraziando Imt per l’opportunità di poter approfondire temi così importanti.
La tavola rotonda, a cui hanno assistito circa 80 studenti dell’Itis Fermi dove è attivo un indirizzo di bio-robotica, è stata aperta da Mirko Daniel Garasic, ricercatore presso la cattedra Unesco di bioetica e diritti umani e professore di bioetica alla Luiss, che ha fatto una panoramica sulle implicazioni etiche della robotica e dell’intelligenza artificiale. Emiliano Ricciardi, professore di psicobiologia e psicologia fisiologica a Imt, ha poi illustrato le potenzialità e le applicazioni dell’integrazione tra neuroscienze e robotica mentre Antonio Bicchi, coordinatore del progetto SoftPro, professore di Robotica all’Iit di Genova e all’Università di Pisa dove dal 1990 è a capo del gruppo di Robotica del Centro interdipartimentale di ricerca Piaggio, è sceso nel dettaglio dei progressi fatti in questo campo negli ultimi 20 anni, concentrando il suo intervento sulla cosiddetta soft robotics, quel ramo della robotica che si occupa della costruzione di protesi con una struttura non rigida.
È intervenuto poi Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia alla Santa Sede, ex membro della commissione nazionale italiana per l’Unesco, che ha sottolineato l’eccellenza italiana nell’ambito dell’educazione e della ricerca e ha spiegato ai giovani presenti cosa è l’Unesco e quali sono i principi che lo animano.
A chiudere gli interventi, Matteo Giannini, studente al quarto anno dell’Itis Fermi che ha presentato la sua scuola ai presenti, dando dettagli sul corso di biorobotica attivo nell’istituto e sulle attività di laboratorio e di ricerca portate avanti dalla scuola lucchese.

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