Boom per il museo della follia allestito all’ex Cavallerizza. Sta riscuotendo già un ottimo successo la mostra itinerante ideata da Vittorio Sgarbi e inaugurata il 27 febbraio scorso. Oggi (3 marzo) c’era la coda per entrare nello spazio espositivo della mostra che si articola in diverse sezioni: il percorso apre con i dipinti e le sculture di grandi maestri della storia dell’arte internazionale come Silvestro Lega, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Francis Bacon, la cui mente, attraversata dal turbamento, ha dato forma a un’arte allucinata e visionaria. Prosegue poi con gli stereoscopi: supporti magici attraverso i quali il visitatore viene trasportato nell’ex ospedale psichiatrico di Mombello.
Qui ha trascorso diversi anni della sua vita l’artista Gino Sandri, le cui opere si alternano in un corridoio di emozioni. Gli fanno da eco le esperienze di altri artisti che, come lui, dentro ai manicomi hanno vissuto, scolpito e dipinto: Tarcisio Merati, Fiore, Pier Paolo Pierucci e Carlo Zinelli, i cui coloratissimi dipinti sono in dissonanza con le opere più intime e spirituali di Venturino Venturi, e insieme compongono un coro di voci giocose e al contempo tragiche, a metà strada tra fiaba e turbamento.

