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Universo, sì al permesso a costruire per scala anticendio

Arriva in coda al consiglio comunale il tema più spinoso dell’assise, quello riguardante il permesso di costruire in deroga per una scala di emergenza a servizio dell’Hotel Universo in piazza del Giglio.
A presentare la pratica l’assessora all’urbanistica, Serena Mammini: “Si tratta di un permesso in deroga per Palazzo Paoli e parte di Palazzo Arnolfini, dove trova sede l’albergo in via di ristrutturazione. Si rende necessario uno spazio per installare una scala antincendio esterna. Un manufatto a corpo unico, con aspetti anche fortemente tecnologici. Occorre uno spazio in deroga, che la legge vuole che venga concesso per edifici pubblici o di interesse pubblico, come le strutture alberghiere sono. Per l’intervento sono stati recepiti i pareri e le autorizzazioni da parte di Asl, Sovrintendenza, vigili del fuoco, Suap, settore 5 urbanistica e commissione del paesaggio. Inutile sottolineare che l’intervento è stato accolto positivamente dall’amministrazione perché si tratta di una riqualificazione di alto livello di un luogo importante, direi identitario, per la città, intervento in grado di migliorare l’offerta ricettiva di Lucca che, tra le altre cose, ci pare abbia anche una discreta vocazione turistica. L’intervento migliora l’offerta ricettiva di Lucca, che entrerà così a far parte di un network mondiale di strutture alberghiere nel mondo, migliorando così il posizionamento della città”.

Una esposiione che non ha convinto i consiglieri di opposizione. A partire dal portavoce del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci: “È da un anno e mezzo – dice – che abbiamo un cantiere in piazza del Giglio. Un investimento così grande da parte di un imprenditore che dipende da un voto di un consiglio? È un imprenditore piuttosto audace quello che scommette su un immobile così senza avere ancora i dovuti permessi e con queste variabili. È molto strano e per questo gli faccio i miei complimenti. Detto ciò, non partecipo al voto e rimane la sensazione che qualcosa di non chiaro ci sia. Forse qualcosa non è andato come doveva andare e qualche perplessità la nutro”.
“L’albergo è prestigioso e capiente – aggiunge la consigliera di Lucca in Movimento, Serena Borselli – ma qualcosa che non va c’è. Siamo di fronte a un palazzo monumentale eppure si parla di ristrutturazione di porte e finestre storiche. È tutto a norma? Il regolamento urbanistico vigente consente l’installazione della scala esterna? Forse andrebbe prima sdemanializzato lo spazio dove insisterà la scala?”.
La presidente della commissione urbanistica, Francesca Pierotti, illustra l’iter in commissione: “La pratica è passata di commissione con due sedute, una per l’illustrazione e una per la votazione. Noi ci dobbiamo esprimere se un fatto è politicamente valido o meno, sulle motivazioni e sugli indirizzi. A noi arriva una pratica con tutte le autorizzazioni tecniche del caso. La questione è: c’è un immobile chiuso da tempo che può tornare a nuova vita. L’edificio ha dei vincoli architettonici che non consentono la realizzazione della scala antincendio interna per cui bisogna procedere in questa direzione. È o no interesse della città, di una città a vocazione turistica, riaprire un immobile così strategico? Di questo ci dobbiamo occupare. Il 26 giugno 2018 il consiglio comunale ha già votato, con lo stesso principio, il permesso a costruire in deroga per l’ampliamento dell’immobile di via Brunero Paoli comprato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca”.
Per Barsanti di Casapound “le premesse sono condivisibili, nel centro storico manca una struttura alberghiera di questa portata. I dubbi che non mi fanno votare il provvedimento sono sull’iter col quale si è arrivati oggi a questo permesso e che sono usciti sulla stampa, con tanto di esposto di Fratelli d’Italia. C’è incongruenza tra la prima decisione del dirigente e la seconda”.
Anche il sindaco cerca di eliminare ogni dubbio sulla pratica: “Mi dispiace che si esprimano dubbi in questa sede. Bindocci, lei dice che c’è un investitore che è venuto a occhi chiusi qua. Il nostro disegno per la città è organizzare tutte le attività che restituiscono vitalità al centro storico. Il Sole 24 Ore ha scritto oggi che Lucca è la quinta città in Italia per centro storico attivo, con le sue funzioni. Vogliamo recuperare anche gli altri immobili semmai, come quello della ex Pasquini, laddove siamo un paese che tende a ingessare con la burocrazia ogni nuova attività”. “L’Universo – ha ricordato il sindaco – ha ospitato a suo tempo il re d’Italia, è vicino a un ristorante stellato e al teatro: quello che ci dobbiamo domandare è se vogliamo portarlo a nuova vita o no. Un permesso in deroga non è un iter anomalo. Ci sono tutte le indicazioni della Sovrintendenza rispettate, ovviamente. Anche il palazzo di piazza della Colonna mozza era in decadenza e abbiamo cercato di favorire il recupero. Ora c’è un cantiere anche li, con 13 persone che ci lavorano. Vogliamo o no mantenere e incentivare questo centro storico? Abbiamo il compito di stare nel presente e capire che oggi è complesso, soprattutto con il commercio on line, tenere in vita un centro come il nostro, a vocazione commerciale. Io sono felice ogni volta che vedo un cantiere in centro storico. Ogni consigliere, ricordo, può chiedere ai dirigenti comunali i chiarimenti che ritiene, specie su pratiche come questa, che riguardano il futuro di un luogo così nevralgico. Portare stasera il dubbio, qua, è piuttosto inopportuno”.
“Se la nostra città – conclude il sindaco – avrà un turismo qualificato, migliorerà il suo posizionamento nell’immaginario collettivo e porterà benefici a tutti i livelli. È quindi nostro compito andare avanti, politicamente. Noi siamo il paese degli Azzeccagarbugli ma quando si usano i garbugli per frenare le attività, anche quando sono lecite, allora forse non si ama molto la città. Si fa semmai un’azione politica di contrasto che però grava sulla vita collettiva”.
“Sullo snellire le pratiche per chi vuole fare attività imprenditoriale seria sono d’accordo – è la replica di Bindocci (M5S) – Tuttavia, molti filosofi mi confortano sul fatto che il dubbio sia meglio delle certezze e quindi confermo i miei dubbi su questa procedura. Vorrei che i tempi fossero uguali per tutti, per l’Universo come per la ricevitoria X di Saltocchio. Ma mi resta il dubbio che così non sia. Per questo non partecipo al voto”. Per Barsanti “importante è che l’amministrazione porti avanti la mentalità semplificatoria e che sia un trattamento che vada incontro agli investitori seri, piccoli o grandi che siano”.
Sul tema anche Remo Santini, capogruppo di SiAmo Lucca: “Vorrei ribadire quello che ha detto Bindocci – afferma – e mi spiace che il dubbio dia fastidio al sindaco. Siamo d’accordo sulla farraginosità delle procedure ma le normative vanno rispettate e noi non ce la sentiamo di votare questa pratica. Lei ci prende anche un po’ in giro a volte, sindaco, sul fatto che gli uffici sono aperti per noi. Ma noi svolgiamo come vogliamo il nostro lavoro e i dubbi sono sani. Ribadiamo che a questa amministrazione manca una visione della città. Potrei citare i progetti ancora al palo: Manifattura e Carmine, per esempio. Non sarà una classifica del Sole 24 Ore a smentire che il centro si sta svuotando di residenza e si sta impoverendo di funzioni. Non ce la sentiamo di votare questa pratica sebbene importante per il turismo di qualità, di cui la città è carente a vantaggio di un mordi e fuggi”.
Si dice stupito delle contraddizioni della minoranza il consigliere Guidotti del Pd: “Se si tiene alla città, se si ritiene che questo albergo serva alla città – dice – è necessario adeguarlo alle normative vigenti. Questo permesso serve proprio per fare questo, per realizzare una scala antincendio. Andiamo avanti e facilitiamoli questi processi”. E Pierotti ribadisce: “Sulla stessa pratica dell’immobile di via Brunero Paoli ci sono stati 24 voti favorevoli. Cosa cambia stasera? È la stessa cosa”.
Replica anche dall’assessora Mammini: “I dubbi – dice – rafforzano la fede e quindi ben vengano. Ma il tema di stasera è ghiotto per fare polemica politica, anzi politichina. Ci si chiede se la Sovrintendenza se la sentirà a dare parere favorevole: ma la Soprintendenza l’ha già dato. E non potrebbe che essere così. Il dubbio su questo punto dovrebbe offendere la vostra intelligenza di consiglieri. Noi cerchiamo di far le cose per bene dalla mattina alla sera. Per quanto ci riguarda è importante la ristrutturazione di questo edificio ma non certo perché la proprietà è la famiglia Marcucci. Si va nel ridicolo se si vuole fare polemica politica su cavilli, su un insieme di cose buttate lì che confondono pratica urbanistica, permessi edilizi, iter e istanze. Riceviamo e cerchiamo di risolvere le questioni che ogni cittadino ci pone, indipendentemente dal loro cognome, ci mancherebbe. Comunque, andiamo avanti e viva Lucca, viva l’Universo”.
Il segretario generale ha confermato ai consiglieri la disponibilità degli uffici a chiarire gli iter tecnici. Nelle dichiarazioni di voto, comunque, è arrivata la conferma dell’opposizione della non partecipazione al voto. In aula resta il solo Barsanti e la maggioranza approva con 19 voti favorevoli. L’iter per la ristrutturazione dell’Hotel Universo può proseguire.

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