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Antenne telefonia, individuati 4 nuovi siti potenziali

Quattro nuovi siti potenziali per l’installazione di nuove antenne di telefonia. Questo è quanto prevede il programma 2019 degli impianti di telefonia mobile e la valutazione dell’impatto elettromagnetico approvata oggi (30 aprile) in consiglio comunale con 21 voti favorevoli (maggioranza più Barsanti di Casapound), 5 contrari (i consiglieri Martinelli, Testaferrata, Minniti, Di Vito e Torrini) e 2 astensioni (Buchignani di Fratelli d’Italia e Buonriposi)
A illustrare la pratica è stato l’assessore all’ambiente Raspini che ha ricordato come i siti individuati (in Brancoleria, a Piazzano, a San Pietro a Vico e Monte San Quirico) non prevedono automaticamente la realizzazione degli impianti.

“I poteri del Comune – ricorda l’assessore Raspini – hanno carattere regolativo. I gestori hanno infatti il diritto dovere di proporre i programmi di sviluppo per l’anno successivo e i Comuni possono disciplinare la localizzazione secondo i principi della minimizzazione dell’impatto elettromagnetico e della dimensione degli impianti. Se questi criteri non sono pregiudicati deve poi essere prevista anche la tendenziale ubicazione all’interno di strutture pubbliche. Come Comune, inoltre, abbiamo deciso di utilizzare una parte delle risorse incamerate dalle concessioni per supportare la struttura comunale per la valutazione dell’impatto elettromagnetico dei siti”.
Fondamentale, ha ricordato Raspini, anche l’osservatorio comunale sulla telefonia, che si è espresso all’unanimità sulla proposta.
Sul punto interviene il consigliere Fabio Barsanti (Casapound): “Il piano sulla telefonia – argomenta – tutela la cittadinanza, arginando le compagnie telefoniche rispetto alla possibilità di piazzare antenne a discrezione sul territorio”. Per Daniele Bianucci (Sinistra con Tambellini) “c’è stato un percorso complesso, culminato nella presentazione della pratica, ieri, in commissione”. Il consigliere Di Vito (SiAmo Lucca) chiede, invece, se siano previsti controlli periodici rispetto ad un possibile inquinamento da onde elettromagnetiche. Su questo punto Raspini replica ricordando che “è l’antenna degli smartphone è potenzialmente molto più nociva, per cui sarebbe corretto promuovere una corretta educazione al loro utilizzo”.
I controlli, comunque, ci sono: “Li svolge ordinariamente Arpat – prosegue l’assessore – e inoltre il consulente che ha vinto la gara svolgerà un monitoraggio su tutte le antenne interessate”. Poi, circa il fatto che gli incontri siano stati fino ad oggi poco partecipati, Raspini ha spiegato che si tratta del riflesso di una comunicazione relativa ad eventi che non vengono avvertiti come imminenti.
Dopo il voto sul piano delle antenne l’attenzione si è spostata sul primo aggiornamento del programma biennale (2019-2020) in tema di acquisizione di beni e servizi, introdotto dall’assessore Giovanni Lemucchi e già discusso in commissione, dove era passato con 4 voti favorevoli ed un voto contrario. La pratica ha ricevuto 20 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto.

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