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Ragghianti: “I concerti sugli spalti si faranno”

“I concerti sugli spalti delle mura non sono a rischio, stiamo lavorando per trovare una soluzione”. Ne è certo l’assessore alla cultura del Comune di Lucca Stefano Ragghianti che, intervenendo questa mattina (1 giugno) alla presentazione di una rassegna corale, è tornato sulla diatriba scoppiata nelle ultime ore tra Palazzo Orsetti e la Soprintendenza ai beni culturali (leggi). L’assessore ha però voluto rassicurare tutti i fan: i concerti non sono a rischio. A causare il problema “solo alcuni ritardi negli adempimenti burocratici”.

Chi si aspettava rapporti “migliori” tra Comune di Lucca Di&Gi (società organizzatrice del Summer Festival) e Soprintendenza con l’arrivo a Lucca del nuovo direttore dell’ente, diretta estensione sul territorio del Ministero per i beni e le attività culturali, è probabilmente rimasto sorpreso dalla “tirata d’orecchie” che Angela Acordon ha fatto nei giorni scorsi a Palazzo Orsetti. Secondo la neo direttrice infatti, l’amministrazione avrebbe consegnato tutte le richieste relative alle autorizzazioni per i concerti sugli spalti soltanto lo scorso 27 maggio, fuori tempo massimo. Un annuncio che ha, per altro, mandato su tutte le furie il vulcanico patron del Summer Festival Mimmo D’Alessandro, il quale non ha mancato di far come per lunedì (3 giugno) si attenda una soluzione, visto che è in programma l’inizio dei lavori di allestimento nell’area dell’ex campo Balilla.
Per Ragghianti però la vicenda è destinata a rientrare, lasciando intendere come alcune dinamiche che si erano consolidate con il precedente soprintendente Luigi Ficacci siano ora da ridiscutere ma che non per questo tutto debba essere bloccato: “È vero che siamo arrivati un po’ lunghi nella presentazione di alcuni documenti ma si tratta solo di passaggi formali. Da parte di tutti c’è la volontà di trovare un accordo e sono sicuro che i concerti si faranno – spiega Ragghianti -. In questo momento di transizione, serve probabilmente un protocollo d’intesa con la soprintendenza per formalizzare delle procedure che in passato erano ormai consolidate”.
Dall’assessore anche una precisazione per quanto riguarda l’annullamento della manifestazione Liberamente Jazz, inizialmente prevista per oggi (1 giugno): “Non abbiamo mai accusato la Soprintendenza di essere il motivo per cui la manifestazione è stata cancellata, anzi proprio il contrario. Abbiamo preso questa decisione perché sapevamo di non essere nel pieno rispetto delle normative e quindi abbiamo preso la decisione di rinviarla. Ma anche su questo sono sicuro che troveremo un punto di incontro”.

Luca Dal Poggetto

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