Quartieri social a San Concordio, blitz del comitato al talk show con il sindaco. Al Real Collegio un antipasto del consiglio comunale aperto del 31 luglio

Anticipo di consiglio comunale aperto questa sera durante la serata di Real Collegio Estate con la presenza del sindaco, Alessandro Tambellini. Tra i presenti, infatti, un nutrito gruppo di componenti del comitato San Concordio che ha chiesto conto al sindaco degli interventi nel quartiere, in particolare Montagnola, area ex Gesam e scuola nel parco di via Nottolini. Un botta e riposta, a tratti anche acceso, che sarà prodromo, con tutta probabilità, di quanto avverrà il prossimo 31 luglio a Palazzo Santini. Con posizioni che, viste le affermazioni di stasera, appaiono davvero inconciliabili.

Il sindaco ha risposto punto su punto. Sulla scuola nel parco ha detto: “Volevamo aderire a questo progetto educativo innovativo di scuola nel parco e abbiamo individuato quella come unia area possibie. Sono decenni che a Lucca non si costruisce una scuola e se non si vuole far lì non si può fare altrove. La decisione è se prendere i finanziamenti di 3,5 milioni o decidere di non prenderli. È una scelta da fare, per altro per una concezione del tutto innovativa di scuola”.
Poi sugli altri temi: “Per l’area ex Gesam – ha detto – non si parte da un foglio bianco. C’è ancora oggi un contenzioso in atto tra Gesam e Italgas per accertare a chi dei due soggetti spetti la bonifica dell’area del cosiddetto chiesone e pertinenze. A oggi l’unico terreno bonificato è quello dove doveva insistere il progetto del famigerato Steccone. Per bonificare l’intera area che, va ricordato, è inquinata, servirebbero 4 milioni di euro. Oltre 3 ne sono già stati spesi, in anni precedenti al nostro mandato, per il parcheggio interrato. Il compromesso trovato dalla nostra amministrazione consente di rimediare in corsa nei limiti del possibile, con una piazza coperta e un centro civico. Va ricordato infatti che lì, prima, c’era la circoscrizione: quel luogo ha già una vocazione partecipativa e aggregativa. Quando sono stati fatti gli scavi archeologici, la Soprintendenza ha ritenuto di poter procedere perché nulla dell’antico porto della Formica era stato considerato così significativo. Tuttavia vogliamo che il centro civico sia anche luogo di documentazione sul passato del sito. Una valorizzazione piena, però, avverrà solo con la bonifica totale”.
Infine la questione Montagnola: “Anche noi consideriamo il progetto invasivo – ha concluso – e siamo in contatto con la ditta perché vengano apportate modifiche che conservino il più possibile l’identità verde del parco”.

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