Condotto, Regione: chiudere acqua era necessario

La riduzione della quantità di acqua presente nel condotto pubblico di Lucca è dovuta alla necessità di effettuare lavori di somma urgenza per il ripristino del muro che costeggia il condotto stesso in località San Pietro a Vico. I lavori dureranno per pochissimo tempo, saranno conclusi già stasera o domani mattina, quindi anche l’acqua tornerà ai livelli consueti domani mattina al massimo. Ma resta la polemica per una decisione che ha provocato una strage di pesci. Dal canto suo la Regione giustifica la necessità del provvedimento assunto.

“La vista dei pesci in sofferenza per lo scarso livello di acqua nel canale è penosa – dice l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni che, informata di quanto sta avvenendo a Lucca, ha voluto conoscere cause e dinamiche della vicenda – ma la sicurezza idraulica resta prioritaria e quindi il ripristino del muro di San Pietro a Vico è stato un intervento giusto e necessario, eseguito dal Consorzio di bonifica su richiesta del Genio Civile”.  La consueta portata idrica del Condotto è di 1.500/2.000 litri al secondo è stata ridotta a 500 litri per consentire i lavori. Questo, nonostante siano state chiuse le derivazioni dei canali irrigui (per evitare ulteriori dispersioni dell’acqua), ha prodotto il drastico abbassamento del livello del condotto pubblico. Tutto tornerà alla normalità al più tardi nella mattina di domani.

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