Ramo caduto sulle Mura, escluse patologie

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Nessuna patologia dietro al crollo del ramo. È giunta all’amministrazione comunale nel pomeriggio di oggi la relazione dell’agronomo Massimiliano Demi relativa all’albero dal quale nella serata del 26 luglio scorso si è staccato un grosso ramo, caduto sulla passeggiata delle Mura fra il castello di Porta San Pietro e il baluardo San Colombano. L’esemplare di Liriodendron tulipifera come già anticipato, non ha dimostrato la presenza di patologie o di problemi strutturali. Con una piattaforma mobile è stata esaminato il punto di distacco che ha confermato quanto già detto.

“La rottura del grosso ramo in questine – scrive Demi – quindi non è da attribuire né alla categoria alla categoria degli schianti dovuti a difetti morfofisiologici, né a quella correlata alla presenza e all’azione di agenti patogeni; tanto meno alla concomitanza con eventi meteorologici rilevanti. Giova infatti ricordare che il fatto è accaduto in totale assenza di vento. A mio parere le cause di quanto avvenuto sono da ricercare tra quelle che concorrono al verificarsi di un fenomeno conosciuto come ‘Summer branch drop’. La manifestazione di questa sindrome è indissolubilmente legata al verificarsi di particolari condizioni ambientali (mix tra condizioni del terreno, dell’aria, esposizione, ecc.) con repentini gradienti che innescano situazioni di squilibrio nella distribuzione di acqua all’interno dei vari tessuti legnosi che costituiscono la parte epigea”.
Citando un articolo del prof. Francesco Ferrini, uno dei massimi esperti italiani del settore, viene spiegato nel dettaglio: “Il ‘Summer branch drop’ è un termine familiare a molti professionisti che operano nel settore dell’arboricoltura e in italiano non ha una traduzione ufficiale. Conosciuto anche come ‘Sudden branch drop’ o ‘Summer branch failure’ si potrebbe definire come rottura (o cedimento) estiva o improvvisa delle branche. In generale, viene usato per indicare la rottura di branche durante i mesi estivi, quando le giornate sono calde e l’aria è calma. Secondo alcuni, le branche sembrano quasi ‘esplodere’ improvvisamente dall’albero, e il fenomeno è, a volte, accompagnato da un suono molto forte. In fenomeno segnalato in varie parti del mondo (in special modo in California) e ai Kew Gardens ci sono segnali di avvertimento per i visitatori indicanti che i grandi alberi ne sono suscettibili senza preavviso. Anche se ci sono molte segnalazioni di questo evento, esistono, purtroppo, poche informazioni tecniche. Non sappiamo, infatti, quali sono i fattori chiave che contribuiscono al Sbd e quale sia, ad esempio, il ruolo della temperatura e dei difetti del legno, l’influenza della disposizione e dell’orientamento delle branche e quanto sia importante il carico distale sulle branche stesse”.
“Il complesso fenomeno del crollo improvviso di grosse branche – conclude Demi – è ancora in fase didefinizione e di studio, la statistica è ancora debole e si stanno cercando di raccogliere più dati possibili sui singoli eventi per migliorare e ottimizzare potenziali modelli previsionali, ma è doveroso sottolineare che la casistica è molto ridotta e, seppur le conseguenze possano essere importanti, si parla di fatti isolati”.
L’amministrazione comunale attraverso una autogrù con cestello sta proseguendo comunque il giro delle Mura già programmato per controllare da vicino le alberature ed eliminare i rami secchi.

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