Reti da cantiere nei luoghi più a rischio delle Mura foto

di Roberto Salotti
La sicurezza delle Mura è sotto gli occhi della procura. Che adesso invita il Comune a prendere provvedimenti concreti. Il sindaco Alessandro Tambellini non ha potuto perdere altro tempo: di fronte ad una nota arrivata dal comando della polizia municipale, a seguito di un sopralluogo alla cinta, insieme all’ispettore capo sezione di pg della procura, Rossana Di Laura, in cui sono stati elencati i luoghi ritenuti a rischio cadute o comunque pericolosi, l’amministrazione ha deciso di correre ai ripari. Con l’unica soluzione attuabile (e di fatto già attuata in giornata) in tempi così brevi: installare reti da cantiere nei punti messi nel mirino nella relazione degli inquirenti, proseguendo l’iter che dopo la firma della convenzione con la Soprintendenza e il ministero, consentiranno a breve di procedere con la progettazione definitiva e avviare al più presto i lavori per ridurre l’impatto (un vero colpo all’occhio e al cuore, per i lucchesi che amano la loro città) delle strutture provvisorie appena installate.

La soluzione ponte prevede di installare reti da cantiere come quelle che sono state utilizzate al baluardo San Regolo, nella zona della cannoniera, sequestrata dalla procura, a seguito dell’incidente del 21 agosto di un anno fa, quando un bambino in bici cadde giù dalla cortina.
Un grave incidente da cui, come è noto, è nata un’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di due dirigenti comunali. E’ nell’ambito di questa inchiesta che, parallelamente agli accertamenti sulla dinamica di quell’incidente, è stato disposto un sopralluogo congiunto degli agenti del nucleo di polizia giudiziaria edilizia e ambientale della polizia municipale, insieme alla pg. Sopralluogo che si è tradotto in un elenco di luoghi o punti giudicati a rischio, per i quali sostanzialmente l’amministrazione è dovuta intervenire. Non si può dire, tuttavia, che la soluzione abbia giovato alla bellezza del monumento: basta fare un giro sulla passeggiata delle Mura per rendersene conto. Il Comune spiega tuttavia di non aver avuto altra scelta.
L’ordinanza firmata dal sindaco, dopo una ricognizione dell’ufficio opere e lavori pubblici, li elenca nel dettaglio: le reti sono state installate sulla piattaforma San Frediano, lungo il parapetto a nord-est con altezza e larghezza estremamente ridotta; sul baluardo e cannoniere del Baluardo San Donato dove l’altezza dei muri è ridotta; sul baluardo San Colombano ai lati della casermetta, sul terrapieno interno delle mura; lungo la ringhiera sul lato interno della passeggiata delle mura al baluardo la Libertà (sopra la sortita Cairoli); sul terrapieno interno delle mura, ai lati della galleria di accesso alla piazza d’armi sud del baluardo San Salvatore e sempre sullo stesso baluardo sulle piazze d’armi e camminamenti superiori; sui parapetti degli orecchioni del Baluardo San Martino. “Queste situazioni – spiega il Comune in una nota – sono ben visibili e segnalate ai cittadini e ai visitatori anche grazie alla cartellonistica in più lingue e alle ordinanze già in atto chestabiliscono il divieto (punito con sanzioni) ad avvicinarsi ai bordi del monumento, ai parapetti, ai cicli di terra, muretti e ringhiere di baluardi, cortine, cannoniere e rampe e l’obbligo di accompagnamento e sorveglianza sui minori di anni 10.
Tuttavia, per rispetto all’Autorità giudiziaria e agli organi di polizia giudiziaria, il sindaco ha firmato ieri pomeriggio un’ordinanza contingibile e urgente con la quale si stabilisce l’installazione immediata (eseguita già nella mattina di oggi) di nuove barriere provvisorie nei punti segnalati. Il Comune di Lucca, per evidenti problemi di forza maggiore, non ha potuto quindi concordare con la Soprintendenza le modalità di attuazione degli interventi attuati stamani”.
Una decisione dettata dalla necessità, spiegano quindi da Palazzo Orsetti, di cui è stato possibile informare solo a cose fatte la Soprintendenza con la quale sta andando avanti il confronto sul progetto di riqualificazione già varato dalla giunta e che prevede la messa in sicurezza di alcuni punti della Mura, con l’installazione di balaustre in ferro, come quelle che si trovano al Baluardo La Libertà, ma soltanto internamente alla cortina e con soluzioni studiate per ridurre l’impatto e rendere più piacevole l’effetto dell’intervento di messa in sicurezza.
Il percorso per arrivare a questo è già ben avviato. In ballo ci sono interventi per due milioni di euro: si tratta di fondi ministeriali erogati alle Belle Arti, con cui il Comune ha già firmato una convenzione per procedere ai lavori.
Nel frattempo, la procura ha negato il dissequestro della cannoniera est del baluardo San Regolo dove era accaduto l’incidente di un anno fa: il Comune si era rivolto al tribunale, spiegando che in quella zona si sarebbero dovuti svolgere alcuni eventi di Murabilia. La risposta è stata negativa.

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