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‘Il castello rivive’, ancora due giorni di eventi

Un weekend da vivere come nel Medioevo, quando personaggi come Matilde di Canossa e poi Castruccio Castracani dominavano la città di Lucca. Nozzano Castello si trasforma in una vera macchina del tempo con la 28esima edizione de Il Castello Rivive.
Oggi (31 agosto) dalle 19 alle 24 e domani dalle 17 alle 24, insieme al suo borgo, cuore di uno spettacolo storicamente fedele, e sincero nell’animazione con musici, saltimbanco, militari e mercanti.
La manifestazione è organizzata dall’associazione Pro Loco Il Castello, da quest’anno insieme a Lucca Crea srl (la società che organizza il festival Lucca Comics & Games), con il patrocinio del Comune di Lucca.

Fra le novità di quest’anno un biglietto davvero a misura di famiglia con il costo che è sceso a 5 euro, con i bambini sotto i 6 anni ad ingresso gratuito, e permette la possibilità di assistere e partecipare a spettacoli e intrattenimenti sempre nuovi, oltre al parcheggio gratuito alla base della rocca.
Domani (1 settembre) la grande sfilata per rendere omaggio ai grandi che hanno voluto e mantenuto il castello: Matilde di Canossa, Castruccio Castracani e Lazzaro padre di Paolo Guinigi. Si parte alle 18 con costumi (e personaggi) storici. Come se questi grandi personaggi, anche se di epoche diverse, dal XII al XIV secolo, tornassero a visitare il loro feudo con un corteo che vuole rappresentare questi diversi momenti della storia del Borgo.
La fondazione del castello è attribuita a Matilde che, oltre a munirlo e fortificarlo, “ne fece luogo di sue delizie con uno suo palagio e giardino”; Castruccio ha il merito della ricostruzione delle parti della rocca distrutte da Uguccione della Faggiola per Pisa, nella prima metà del 1300. Per questo il gruppo storico di Nozzano è gemellato col Gruppo storico di Coreglia Antelminelli, patria di Castruccio, che fin dalle sue origini ha partecipato attivamente alla manifestazione. Ai Guinigi sono dovuti interventi di rafforzamento della Rocca e la costruzione della cinta muraria del Borgo, nel 1394-5.
Le diverse epoche saranno rappresentate grazie alla collaborazione di centinaia di fuguranti in costumi storici, con l’associazione ll Castello e i gruppi storici Historica lucensis, Gruppo Balestrieri di Lucca, Gruppo storico San Ginese, Vicaria di Coreglia Antelminelli, Gruppo storico Ghivizzano Castello, Draghi Neri, Gruppo Arcieri della Rocca, Gruppo storico Il Castello.
Il programma è un viaggio nel medioevo – Per chi entra nel borgo, le sentinelle al Portone controllano il lasciapassare acquistato. Si passa poi al cambio, dove si trovano le antiche monete in uso per le taberne e si possono avere le informazioni necessarie. Se poi qualcuno ha il desiderio di approfondire la conoscenza del borgo, garbati e sapienti messeri ricchi di conoscenze sono disponibili ad aiutare.
Il gruppo Tamburi di Nozzano (alle 19 oggi e alle 17 di domani) danno il segnale dell’inizio degli spettacoli. Si aprono le ‘taberne’ e le attività del mercato. Salendo verso la rocca, si incontra la vita comune del contado, con una varietà di persone e di costumi, giullari, trampolieri. Dentro la rocca rudi ma cortesi militari fanno visitare il loro accampamento e spiegano il loro stile di vita. Ci sono esercitazioni, e se uno vuole può mettersi alla prova con arco, spada e balestra,grazie ai gruppi: Draghi Neri, Vigr Vel, Compagnia San Michele di Gatteo e Arcieri della Rocca. Dalle 19 aprono le taberne: da Taton nel Bengodi al centro del borgo, al Torrione e al Castello nelle due direzioni opposte. Ma, dovunque si vada, è possibile sedersi, gustare semplici ma gustose cibarie all’ombra delle mura castellane, godendo il paesaggio e gli spettacoli itineranti di musici, trampolieri, giullari. Per la strada delle arti e dei mestieri, abili artigiani lavorano e spiegano la loro attività. Fra queste possiamo ammirare anche la tintoria e seguire il processo di trasformazione delle stoffe dal grezzo al colore. Completiamo il secondo anello di vie intorno alla Rocca con la via del convento che sfocia nel torrione di Matilde, con altra guardia armata di Fronte al confine Pisano. Qui i bimbi e non solo possono dilettarsi con giochi antichi. Altro spazio a loro dedicato è quello del sagrato della chiesa e del Pozzo della fattucchiera, con laboratori e spettacoli teatrali.
Nel Loco de li Giullari, lo spazio più grande del borgo, di fianco alla chiesa, spettacoli stanziali di menestrelli, giullari, musici, trampoli e mangiafuoco che si susseguono in un crescendo avvincente, coinvolgendo gli spettatori. E magari nel frattempo è possibile e bello gustare preziosi dolci medievali annaffiati da ippocrasso, il vino speziato medievale che fa bene al corpo e dimenticare ogni affanno.

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