Museo della Follia, un bilancio da 83mila spettatori

Un successo da 83mila visitatori. Questi i dati di chiusura del Museo della Follia che ha pubblicato sulle sue pagine Facebook e Instagram un saluto che non poteva essere altro che una lettera d’amore per chi in questi sette mesi ha visitato e affollato le sale negli spazi della Cavallerizza di Piazzale Verdi.
“In questo nostro labirinto buio – si legge in un testo di Sara Pallavicini – ci siamo parlati e abbiamo incontrato migliaia di occhi lucidi, come infinite stelle a cuore aperto. È qui, nel buio, che la follia vive. Vive nelle menti che non hanno paura di riconoscerla, né di custodirla. Voi sarete sempre qui, e questo museo parlerà sempre di voi. Voi che avete varcato la soglia e siete entrati nelle parole di Alda Merini, sulla nave di Enrico Robusti, nella stanza di Mario Tobino, nell’accecante Griglia, nelle camere abbandonate di Fabrizio Sclocchini, dentro a un gigantesco Calcio Balilla, davanti al volto di Antonio Ligabue, nei ritratti di Pirandello, in mezzo ai santi di Cesare Inzerillo e ai folli di Agostino Arrivabene, e in tutte le opere che hanno raccontato storie vere in cui l’arte si è mescolata al genio e alla follia. Tutto questo per voi. Voi che non avete paura della paura, del dolore e, soprattutto, dell’amore. In voi la follia vivrà per sempre”.
Ultimo atto d’amore per il suo pubblico che tanto lo ha amato è l’apertura straordinaria di domani (25 settembre). Il Museo della Follia, a grande richiesta, organizza due visite guidate eccezionali a porte chiuse alle 17,30 e alle 18,30.

I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al 333.8771713 o tramite messaggio privato sulla pagina Facebook del Museo della Follia (ingresso più visita 15 euro).
Entusiasti anche il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti che commentano così gli ottimi risultati della mostra: “Il Museo della Follia ha raccolto un grande numero di visitatori e siamo particolarmente contenti di questo successo perché la mostra ha saputo attrarre un notevole flusso di quel turismo culturale vitale per una città d’arte come Lucca. Il Museo della Follia è stato apprezzato soprattutto perché ha saputo collocare in contesto vasto e internazionale anche il patrimonio locale sulla malattia mentale, si pensi a figure come Mario Tobino, scrittore e psichiatra direttore dell’ospedale psichiatrico di Maggiano. Per questo l’amministrazione comunale è pronta a collaborare per la realizzazione di nuove iniziative di questa levatura per il futuro. Un sentito ringraziamento va a Franca Severini che ha voluto fortissimamente a Lucca questa mostra, a Vittorio Sgarbi e ai suoi collaboratori per averla ideata e
seguita in tutte le sue fasi e a tutti quanti hanno reso possibile questo momento di cultura che ha lasciato il segno. La Cavallerizza di piazzale Verdi si dimostra un edificio indispensabile per il sistema espositivo e di spettacolo della città. Proprio per questo nel 2020 sarà sottoposta all’ultima fase di lavori programmati che completeranno la sua dotazione e la sua versatilità di struttura polivalente”.

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