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Sciopero del clima, migliaia in corteo a Lucca – Ft vd foto

La terza volta, ma la protesta non accenna a scemare: anche oggi (27 settembre) il corteo del Global Strike che sfila nel centro di Lucca per schierarsi in difesa dell’ambiente assume dimensioni imponenti, radunando oltre un migliaio di manifestanti. Organizzata da Earth Strike Lucca e Fridays for future Lucca, la mattinata raccoglie al suo interno centinaia di studenti, famiglie, rappresentanti delle istituzioni locali e sindacali (Cgil, Sisa, Cub Toscana e Usi). A sfilare, per le istituzioni lucchesi, ci sono anche il presidente del Consiglio comunale Francesco Battistini ed i consiglieri di maggioranza Daniele Bianucci, Teresa Leone, Jacopo Massagli, Gabriele Olivati, Roberto Guidotti, Enzo Giuntoli e Francesco Lucarini, mentre Capannori è presente con l’assessore Giordano Del Chiaro e la consigliera Laura Lionetti. Il leitmotiv resta quel Tell the truth che, da Greta Thunberg in poi, viene oggi amplificato da decine di migliaia di voci in tutto il mondo.

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Slogan ormai diventati noti campeggiano su cartelli e striscioni, mentre altri vengono intonati a getto continuo: “Non bruciate il nostro futuro”, “No Planet B” e “Come mai i soldi per l’ambiente non ci sono mai”, sono il mantra scandito ritmicamente dalla folla. Una protesta urlata a pieni polmoni, sull’onda del discorso di Greta alle Nazioni Unite, per rivendicare tre snodi cruciali. Il primo è la richiesta di una dichiarazione di emergenza climatica da parte dei governi nazionali, cioè un modo per assumersi nero su bianco la propria fetta di responsabilità. Poi, nell’agenda per la difesa del clima, ecco la riduzione a zero delle emissioni di gas serra da parte europea entro il 2030 e, infine, una transizione ecologica democratica e trasparente. Il corteo arriva fino ad affollare via Fillungo, per poi tornare indietro da via San Giorgio ed organizzare un mega sit-in in piazza San Michele. “Oggi – affermano gli studenti dal megafono – siamo qui tutto insieme, affiancati da insegnanti, sindacati e istituzioni, per ribadire l’urgenza di affrontare la crisi climatica. Portando questo tema nelle scuole ne amplifichiamo il messaggio. Possiamo fare molto – il suggerimento concreto – cominciando dai piccoli gesti per cambiare il nostro futuro. Rivediamo le nostre abitudini, abbattiamo il consumo di plastica, abbandoniamo i combustibili fossili e riduciamo gli sprechi alimentari. Oggi – l’appello – abbiamo dimostrato che alzarsi dal divano e reagire è possibile. Siamo una delle 150 piazze in Italia e dobbiamo continuare a moltiplicare questo messaggio per difendere il nostro futuro”. Dopo gli interventi ecco anche una sfilata con abiti nati dal riciclo, messo a disposizione dal “mercato del baratto”, conclusa con una vera e propria elezione del re e della regina del riuso. Messaggi potenti, ancor più perché scolpiti sui volti genuini delle nuove generazioni, affiancate da chi, con una carta d’identità sgualcita, prova ugualmente a farsi sentire. A Lucca il corteo parte da piazzale Verdi per erompere in piazza Napoleone, fino ad un emblematico flash mob davanti al teatro del Giglio. Poi i manifestanti proseguono verso piazza San Michele, per continuare a gridare il proprio dissenso con la speranza che, moltiplicato in tutto il mondo, il messaggio induca ad un cambiamento concreto.

Paolo Lazzari

Le foto di Paolo Pinori

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