Cena di gala per la prima del Desco ricordando Brunicardi

Una cena di gala per salutare l’avvio dell’edizione 2019 del Desco, preparata da alcuni dei cuochi e ristoratori più conosciuti e apprezzati di Lucca, aperta a titolo gratuito anche alla cittadinanza e dedicata alla memoria di Sauro Brunicardi, storico titolare del ristorante La Mora, a dieci anni dalla sua scomparsa. È questa l’iniziativa lanciata da Confcommercio in collaborazione con la Camera di Commercio e in accordo col suo sindacato Fipe, in programma la sera di giovedì 28 novembre a Palazzo Sani, sede dell’associazione.

Cento i posti a disposizione, una parte dei quali riservata ad autorità e istituzioni e l’altra ai cittadini che si iscriveranno. La cena, con menù ancora top secret ma ispirato proprio a quelle che erano le specialità de La Mora e incentrato sulla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio come da mission del Desco, verrà preparata da 8 firme di Fipe ristoratori Lucca.
Si tratta di – in rigoroso ordine alfabetico – Aurelio Barattini (Antica Locanda di Sesto); Vito Cipolla (Antica Locanda dell’Angelo); Samuele Cosentino (Gli Orti di Via Elisa); Simona Del Ry (Peperosa); Antonio Fava (Osteria Dal Manzo); Corrado Pacini (Buca di Sant’Antonio); Benedetto e Gianmarco Stefani (Antica Trattoria Stefani) e Stefano Terigi (Il Giglio). A loro si affiancherà Sandra Bianchi (Pasticceria Sandra & l’Angolo Dolce) che si occuperà della parte dolci della cena.
Sono 30 i posti riservati alla cittadinanza verranno assegnati esclusivamente attraverso la compilazione di un form sul sito de Il Desco www.ildesco.eu: il form andrà compilato (come detto, gratuitamente) in ogni sua parte e sarà on line da martedì (19 novembre) alle 11. Le iscrizioni alla cena verranno accettate in ordine cronologico: raggiunto il numero di posti disponibili, il form verrà chiuso.
“Per tutti quella della mia generazione che lavorano nella ristorazione – dice Samuele Cosentino, componente della Commissione Desco e ideatore dell’iniziativa – Sauro Brunicardi è staro un vero e proprio punto di riferimento. Ecco perché abbiamo pensato a 10 anni dalla sua scomparsa a un evento che ha incontrato da subito la forte volontà di tanti colleghi di partecipare alla sua organizzazione, ulteriore esempio della stima collettiva di cui nutriva l’amico Sauro”.

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