Avanti la lotta all’Aids, casi in calo a Lucca

Nonostante il significativo calo di circa il 70 per cento di nuove infezioni da Hiv sul territorio provinciale, c’è ancora una zona grigia. Una zona grigia che può essere colorata dallo spirito critico e creativo dei ragazzi, in grado di mettere in circolo la consapevolezza, tra coetanei e non solo. E’ quello che cerca di fare il progetto Ultimora, multimedialucca per lotta all’Aids, un momento di confronto e approfondimento nelle scuole, che da sei anni coinvolge gli istituti scolastici della provincia, cinque in questa edizione. Scuola e scienza si incontrano dunque in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids e nel luogo scelto per la conferenza stampa di questa mattina (29 novembre), il Cantiere giovani.

Prevenzione e dibattito sono necessari per quello che alle volte è considerato un tema ‘da film’ ma che, alla luce dei dati, si svela reale. Ad oggi, la struttura di malattie infettive dell’ospedale San Luca ha infatti diagnosticato 4 nuovi casi da infezione da Hiv, dei quali 2 notificati come casi di Aids. “Dopo un costante aumento dal 2013 al 2014 e una sostanziale stabilizzazione dal 2015 al 2018 – ha evidenziato durante la conferenza stampa di questa mattina (29 novembre) il dirigente medico della struttura di malattie infettive Michele de Gennaro – nel 2019 si è assistito a un calo di circa il 70 per cento del numero della nuove infezioni, in linea con quanto accade a livello nazionale. Probabilmente questi sono i primi frutti di strategie come il Test and Treat, cioè il trattare e testare in tempi brevissimi della diagnosi con terapie antivirali potenti, che impediscono la trasmissione e quindi la circolazione del virus Hiv”. I dati relativi al 2019, come evidenzia Michele De Gennaro, mostrano l’assoluta prevalenza nel sesso maschile che ha contratto l’infezione attraverso rapporti sessuali promiscui. L’età mediana dei nuovi casi, riportano i dati, è di 41 anni, tutti di nazionalità italiana e per due di loro la malattia è stata diagnosticata in fase molto avanzata. “I dati in Toscana rivelano che già nel 2018 si è registrato un calo con 218 casi rispetto ai 272 del 2017 – aggiunge De Gennaro – ma ciò che continua a preoccupare è l’incidenza sorprendente nella fascia d’età che va dai 25 ai 29 anni”. C’è un vuoto che non si riesce a superare, per questo è fondamentale un messaggio preventivo nelle scuole”. “Chi da anni si trova sul campo sa cosa significa vedere che le persone iniziano a prendere consapevolezza – commenta Cristina Tognetti di Anlaids Versilia -. A Pietrasanta abbiamo fatto un flash mob per festeggiare ma purtroppo c’è ancora questa zona d’ombra che sfugge. Meno se ne parla, più cresce il numero delle persone che non sanno nemmeno come si prende l’Hiv e come si trasmette. Fare il test non è una vergogna, è una forma di responsabilità verso di sé e verso gli altri”.
Responsabilità che passa dal messaggio che assume forme multimediali nella giornata conclusiva del progetto Ultimora in programma per lunedì (2 dicembre) dalle 10 a palazzo Ducale. “Grazie a questa iniziativa, e grazie alla collaborazione dei soggetti che l’anno resa possibile – ricorda la funzionaria alle pari opportunità per la Provincia di Lucca Elisa Carmignani -, i ragazzi sono stimolati a conoscere per produrre materiali e trasferirli in un prodotto finale, ampliato di nuovi linguaggi sempre più efficaci, come la fotografia e il teatro”. “Questo progetto di comunicazione sociale nasce per affrontare una problematica di cui si parla poco, che sembra superata – aggiunge Lucia Mastetani del Ceis -. Trattare queste tematiche a scuola aiuta i ragazzi, in un mondo dettato dalla fretta, a scegliere tra i messaggi e ad agire consapevolmente”. Sono cinque gli istituti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa, l’istituto Civitali e l’Isi Pertini per la Piana di Lucca, l’Isi Barga e in particolare il liceo linguistico Pascoli e l’istituto alberghiero Pieroni per la Valle del Serchio, l’Isi Marconi Viareggio e il liceo artistico Stagi di Pietrasanta per un totale di 144 studenti coinvolti. “Questi ragazzi sono stati formati per andare nelle classi a parlare dei rischi della malattia, ‘contagiando’ gli altri alla salute – spiega la coordinatrice dell’educazione e promozione della salute area aziendale Margherita Brunetti -. In questo modo possono veicolare il messaggio con il loro modo di sentire”. Sempre nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale per la lotta all’Aids, mercoledì (4 dicembre) alle 21,15 al Cantiere giovani sarà proiettato un film a te, scelto dai ragazzi del gruppo Magolfa. Una lotta che sarà portata anche al Caffè del Mercato, locale selezionato quest’anno per promuovere la diffusione del preservativo. Oltre alla prevenzione, quando si tratta l’Hiv, è necessario anche affrontare l’aspetto della cura. “A San Vito abbiamo l’unica casa alloggio per pazienti affetti da Hiv e Aids accreditata in Toscana – conclude Chiara Bertolozzi, responsabile della casa famiglia Monsignor Agresti -. Attualmente sono 12 le persone in cura, dal 2010 abbiamo ospitato 63 pazienti, molti dei quali in stato troppo avanzato”. Domani (30 novembre) in piazza San Frediano dalle 15 alle 19 c’è la possibilità di fare test gratuiti e anonimi per Hiv e sifilide. 

Jessica Quilici

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