Ex Gesam, comitato lancia un concorso di idee

I cittadini: "Vogliamo un referendum per scegliere sulla riqualificazione"

Un concorso di idee per studiare un progetto per l’area ex Gesam, un referendum per scegliere il migliore e una raccolta fondi per organizzare un convegno sull’antico porto. Sono queste le proposte lanciate dall’associazione Amici del Porto dopo l’incontro con il sindaco sul progetto della cosiddetta piazza coperta del 9 dicembre scorso.

“Il sindaco – affermano dall’associazione – ha ribadito la forte volontà della sua amministrazione di costruire la cosiddetta piazza coperta nell’area Gesam, il cui appalto sta per essere aggiudicato; ha comunicato che non sono possibili modifiche sostanziali al progetto, pena la perdita del finanziamento di 6 milioni di euro e ha negato la possibilità di costituire un tavolo di confronto”.

Il consiglio direttivo degli Amici del Porto, “di fronte ad una posizione così intransigente da parte della amministrazione comunale, ritenendo – si spiega – di dover impedire quello che considera uno spreco di denaro pubblico ed uno sfregio irreversibile non solo al quartiere di San Concordio, ma a tutta la città di Lucca e alla sua storia, ha deciso una serie di iniziative per informare la cittadinanza e per contrastare il progetto edilizio un convegno con la presenza di urbanisti ed esperti di fama nazionale; un referendum tra favorevoli e contrari alla costruzione della piazza coperta; un concorso di idee a premio sulla riqualificazione dell’area Gesam e la soluzione dei problemi posti dalla presenza del vascone interrato; una raccolta di fondi per finanziare il convegno, il concorso e le spese delle consulenze tecniche e legali finora sostenute”.

“Con il convegno – dicono dall’associazione – dimostreremo come sia insostenibile, dal punto di vista urbanistico ed edilizio, la costruzione della cosiddetta piazza coperta; col referendum dimostreremo al sindaco (che ad oggi non ha ancora voluto rispondere alla petizione presentata lo scorso giugno) che la stragrande maggioranza dei lucchesi, e non solo dei residenti a San Concordio, è contraria alla piazza coperta, e favorevole al recupero del Chiesone e del Porto, con destinazione delle aree residue a verde e parcheggio di superficie; con il concorso di idee, infine, dimostreremo che ci sono alternative possibili, meno impattanti e assai meno costose”.

“Dal punto di vista finanziario – va avanti la nota dell’associazione -, la pretesa del sindaco che ‘il parcheggio interrato va completato, perché il Comune potrebbe incorrere nei rilievi della Corte dei Conti se non lo fa’ è priva di fondamento, mentre è certo che, se la struttura venisse realizzata, per la grave problematicità idraulica della zona (sotto il piano interrato c’è una falda acquifera in pressione) avrebbe costi di manutenzione e gestione altissimi, destinati a gravare sulle tasse dei lucchesi”.

“E’ il momento di agire – dicono dall’associazione -, dopo sarà troppo tardi, e la costruzione enorme, pesante, alta 16 metri e dal grande impatto, sarà irreversibile. Per questo chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore la storia e l’immagine della città e che sono contro lo spreco del denaro pubblico, di rispondere al referendum, le cui schede verranno distribuite nei prossimi giorni nelle strade del Quartiere e on line nelle varie piattaforme social. Chi vuole contribuire, anche economicamente alla organizzazione del convegno, del concorso di idee e delle spese legali, può versare anche pochi euro sul conto del Banco Bpm, agenzia di Viale S.Concordio, intestato a associazione Amici del Porto della Formica, Iban IT46X0503413704000000004456”.

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