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In centro storico arrivano i Re Magi

Si rinnova da dieci anni la tradizione, ma l'evento è a rischio: appello degli organizzatori

Per la decima volta Lucca sarà illuminata dalla luce della stella che accompagna i Re Magi, personaggi misteriosi e indagatori del senso della vita e cercatori di colui che lo rappresenta: Gesù. Infatti domenica (5 gennaio) vigilia dell’Epifania, dalle 17 sarà rappresentato il viaggio dei Re Magi che dall’Oriente raggiungono la città di Gerusalemme e Betlemme, attraverso lo straordinario scenario delle vie, delle piazze, delle chiese e dei palazzi di Lucca.

Una iniziativa nata dieci anni fa e che progressivamente è riuscita a cogliere il senso di offrire un momento di gioia e di riflessione a coloro che si “imbattono” in questo straordinario corteo, fatto da figuranti, soldati, personaggi come Erode o il sacerdote del Tempio ma soprattutto i tre Magi che giungono nella Città con i loro sontuosi e scalpitanti cavalli.

Ma come è nata questa cavalcata dei Re Magi nella città? “Quando nove anni fa ci venne in mente di fare questa manifestazione – dicono i membri del comitato San Paolino che fu il promotore di questa iniziativa, in particolare Giancarlo, Mario e Alberto – non pensavamo assolutamente a quanto questa potesse realmente rappresentare. Fummo attratti dall’idea di far arrivare questi personaggi a cavallo, ben vestiti nella città a trovare il bambino di Betlemme”.

“Già, ma dove procurarsi i vestiti? Riuscimmo a trovare ‘alla meno peggio’ – raccontano – i soldi per affittare i costumi e un ristoratore della città ci offrì una cena per ricompensare i cavalieri che venivano gratis. La manifestazione riuscì talmente bene che è arrivata fino ad oggi. Ma i problemi di partenza restano invariati. Noi, amici del Comitato di San Paolino, abbiamo pensato che questa sia una manifestazione che potrebbe diventare tradizione della nostra città, tanto è bella, suggestiva, ma soprattutto significativa per ciò che rappresenta; offriamo volentieri la nostra idea a chi può continuare a farla vivere. Non vogliamo disfarcene, anzi, noi l’amiamo, ma i mezzi per attuarla sono sempre più scarsi. Servono quantomeno collaboratori per consentirle di vivere ancora”.

“Ringraziamo tutti quanti in questi anni ci hanno sostenuto – aggiungono – con incoraggiamenti e con servizi, in particolare i vigili urbani di Lucca, i carabinieri di Lucca, Sistema Ambiente, il sindaco e l’assessore Lemucchi, il professor Giovanni Macchia, membro dell’associazione La stella, che ha contribuito in maniera importante ad arricchire il testo della manifestazione, e don Lucio Malanca, parroco della comunità del centro storico. A tutti l’augurio di un buon anno con la speranza che lo spettacolo vi emozioni , come fa a noi, e che il messaggio che vuole dare possa contribuire a far accrescere il nostro bagaglio culturale, umano e religioso”.

E questo appello è stato accolto, come è naturale, dalla parrocchia del Centro Storico di Lucca che se ne fa promotore e che, in un delicato e significativo passaggio, ha esteso la proposta a tutto il tessuto della comunità che coincide con il territorio di quanto è “dentro le Mura”, trovando l’adesione entusiasta soprattutto dei genitori dei ragazzi che frequentano la parrocchia.

Allora l’appuntamento è domenica prossima, alle 17 alla scesa del Caffè delle Mura per partecipare a questa emozionante ed evocativa cavalcata dei Re Magi, alla ricerca del Piccolo di Betlemme, per ricevere e donare a tutti una gioia grandissima” come dice l’evangelista Matteo che narra questo evento.

Itinerario

Alle 17 i Magi sono accolti dal “corpo di guardia” alla base della discesa del Caffè delle Mura: siamo alla porta di Gerusalemme. Poi attraverso via Vittorio Veneto, piazza Napoleone, via Beccheria arrivano in piazza San Michele, dove si incontreranno con Re Erode al Palazzo Pretorio.

I Magi riprendono il cammino arrivando a San Michele: qui appare un angelo (la Stella), che dice ai Magi di seguirlo per condurli a trovare Colui che cercano

I Magi trovano il bambino nella Basilica di San Paolino e qui si fermano, scendono da cavallo e gli offrono i loro doni: oro, incenso e mirra.

Ripartono poi verso piazzale Verdi (uscita da Gerusalemme da altra via) allontanandosi così da Erode e andando ad annunziare a tutta l’umanità Gesù Cristo, il Signore.

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