Saldi invernali, a Lucca un via con il freno tirato

Commercianti per ora scettici: "Una partenza in sordina"

Saldi di gennaio: partenza discreta a Lucca, seppur con il freno a mano inserito a causa del Black Friday. Questo, almeno, è il sentore prevalente tra i negozianti del centro storico che oggi, al fatidico “via”, non possono senza dubbio sfregarsi le mani.

Gli sconti troppo anticipati, infatti, avrebbero finito per assorbire una larga porzione di clientela, producendo conseguenze negative a pioggia sul Natale e su questa nuova tornata. Quasi tutti gli esercizi commerciali espongono fin da subito prezzi ribassati almeno del trenta per cento: “impossibile fare altrimenti – commentano – perché non saremmo concorrenziali”. Difficile, comunque, andare oltre questa soglia già dai primi giorni, anche se alcuni negozi espongono già il 50 per cento per alcuni prodotti.

Tra i temi maggiormente dibattuti torna prepotentemente alla ribalta anche il nodo parcheggi: servirebbero – lamentano gli esercenti – stalli gratuiti da metà pomeriggio in poi, almeno nei fine settimana dei giorni festivi, per creare un incentivo a veicolarsi verso il centro storico.

Stamani, peraltro, ci si è messa anche la nebbia che, fin dalle prime ore del mattino ha lavorato la città, ammantandola fino a farla sembrare una sorta di Londra fine Ottocento.

“Il Natale – commenta Nicola Buchignani, consigliere comunale e storico commerciante con il negozio Collodi&Buchignani – non è andato bene. Ci aspettavamo di poter concludere buoni affari, ma non è successo a causa del black friday del 30 novembre: la gente ha comprato molto in quell’occasione, poi si è fermata. Come sta andando stamani? È ancora presto per dirlo, ma vediamo che i saldi al trenta per cento attirano un buon numero di persone, sicuramente più del solito”.

Argomentazioni che vengono fatte proprie anche da Claudia Salas Lazzari, del negozio Barsanti in via Beccheria. “Abbiamo iniziato con sconti del venticinque per cento – spiega – ma anche noi risentiamo dei saldi che sono stati troppo anticipati. Inoltre – aggiunge – servirebbero maggiori incentivi per aiutare il commercio lucchese, a cominciare dalla politica dei parcheggi. A Pisa, che si trova a due passi, hanno reso gratuiti i lungarni e le piazze principali in tutti i weekend del periodo festivo, dal primo pomeriggio in poi. Qui mancano misure di questo genere, che sarebbero utili anche a metà settimana, quando i negozianti patiscono maggiormente il calo di persone”.

Saldi troppo prematuri anche secondo Alessio Vastano e Nicola Giannini, del negozio di abbigliamento Quintessence: “Con il black friday – commenta Vastano – è successo che nei quindici giorni precedenti e nelle due settimane successive nessuno ha comprato più. I saldi dovrebbero arrivare alla fine della stagione invernale, non prima. I parcheggi? Aumentarne la fruizione gratuita può aiutare, ma non è decisivo. Noi comunque restiamo contenti della città, che sa accogliere anche un turismo italiano di qualità spesso interessato ai nostri prodotti. Siamo partiti con il trenta per cento di sconto e, comunque, rimaniamo positivi: essendosi molto ridotti gli acquisti dopo il black friday, pensiamo che adesso possa esserci un ritorno”.

Troppi sconti disorientano e diminuiscono la potenziale platea di pubblico anche per Gennaro Cantone, titolare di una camiceria in via Fillungo: “I saldi – torna sul tema – dovrebbero essere un unicum atteso con trepidazione. Se invece moltiplichiamo queste occasioni, gli affari non potranno che peggiorare per i commercianti”.

E se i commercianti finiscono in sofferenza – l’amara constatazione collettiva – a rimetterci sarà l’intero tessuto del centro storico.

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