Lucca, gara di solidarietà per non far chiudere la mini fattoria foto

Si raccolgono fondi per mantenere aperto il Piccolo ranch. Il titolare: "Troppi costi, ma non vogliamo vendere gli animali"

Una mini fattoria no profit nata dall’impegno di Stefano Nardelli e dalla sua passione per l’equitazione, con l’idea iniziale di creare un piccolo centro ippico, per diffondere l’amore per i cavalli. Una realtà nata quasi venti anni fa ora a rischio, per la quale è scattata una gara di soolidarietà e una raccolta fondi per mantenerla aperta.
In un primo momento l’associazione il Piccolo Ranch si trovava a Sant Alessio ed rimasta lì per quasi 10 anni, poi gli spazi si sono ridotti e Stefano è stato costretto a chiudere con grande disagio per gli animali ospiti della piccola fattoria.

Ma Stefano non si è dato per vinto, dopo alcuni anni ha trovato un nuovo posto per ospitare i suoi amici, vicino ai Tre Cancelli in via per corte Ghiglioni. In questo nuovo ambiente la fattoria è cresciuta, ai cavalli si sono aggiunti molti altri animali. Ma l’attività è di nuovo a rischio.

In estate vengono organizzati campi estivi per i bambini delle scuole, si possono organizzare compleanni privati e le domeniche vengono fatte giornate a tema in cui i bambini possono fare escursioni, conoscenza e avvicinamento agli animali, un’attività che in questi anni ha permesso il mantenimento degli ospiti della fattoria. Purtroppo però negli ultimi tempi i bilanci non sono buoni, gli animali avanzano d’età ed hanno bisogno di più cure, con spese sempre maggiori, che Stefano non riesce a sostenere.

Il Piccolo ranch rischia nuovamente la chiusura: “Quando l’ho aperto venti anni fa, avevo acquistato dei cavalli giovani, vispi, adesso i miei amici sono più anziani, hanno bisogno di cure e attenzioni sempre maggiori – spiega Stefano – Inoltre i campi scuola di questa estate sono stati meno intensi degli anni successivi, purtroppo nel settore c’è tanta concorrenza e alcuni si possono permettere prezzi più bassi dei miei, che devo pensare alla cura e al mantenimento degli animali”.

Una situazione che la fattoria ha già vissuto alcuni anni addietro, ma che non ha rinforzato il legame di Stefano con i suoi cavalli:
“Quando siamo stati costretti a chiudere il ranch a sant’Alessio, rischiammo di dover vendere gli animali e fui costretto a farlo con un cavallo. Appena ne ho avuto la possibilità l’ho riacquistato dalla stessa persona a cui l’avevo venduto. Una scelta non propriamente economica, ma fatta con il cuore, il legame che ho con questi animali è molto solido e voglio prendermi cura personalmente di ognuno di loro”.

Adesso il “Piccolo ranch” sta per rivivere una situazione simile a quella passata, gli animali rischiano di essere venduti: “Il Piccolo ranch ospita molti animali che si sono aggiunti piano piano, privatamente mi sono fatto carico di animali maltrattati e che erano stati salvati da associazioni animaliste – prosegue Stefano –. Ho quattro cavalli, un mulo, un mini pony, cinque cani trovatelli, sette gatti, due capre, le anatre, un maiale, una faraona, sei galline e una decina di porcellini d’india. Purtroppo non siamo più in grado di provvedere alle loro cure, un cavallo ha bisogno di un intervento in bocca, al pony deve essere tolta una ciste, altre operazioni varie ad alcuni dei cani, sono piccoli problemi di salute dovuti all’età”.

L’obiettivo di Stefano è quello di trasformare il Piccolo ranch da associazione sportiva dilettantistica a una Onlus, in modo da poter far fronte alle spese con donazioni e di combattere l’abbandono degli animali ed aiutare quelli già ospiti della struttura: “Ho creato una raccolta fondi sul sito Buonacausa.org, per fortuna qualcuno è stato subito pronto a darci una mano, ma è ancora presto per cantare vittoria. Le spese da coprire sono sempre alte, ma sono fiducioso e ottimista, basta un euro se è vero che l’unione fa la forza”.

Ma ci sono anche altri modi per aiutare il Piccolo ranch, spiega Stefano: “Stiamo cercando anche dei soci e dei volontari per la futura Onlus, delle persone che si prendano cura degli ospiti della fattoria e che gli dedichino un po’ di tempo, un’opera di solidarietà e volontariato”.

Per chi volesse donare qualche euro al “Piccolo ranch” può farlo a questo link (Clicca qui). Alcuni privati si sono organizzati per sostenere questa associazione con una raccolta fondi personale, per chi fosse interessato rivolgersi all’agenzia immobiliare “Spazio casa” in via Cavalletti 378.

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