Docenti precari in sciopero, a Firenze il corteo

L'iniziativa degli insegnanti senza il posto fisso sostenuta da Palp

Il mondo della scuola e in particolare quello precario torna in piazza. Lo fa in occasione dello sciopero proclamato per domani (14 febbraio) dove lavoratori e lavoratrici della scuola saranno in piazza in diverse città italiane tra cui Firenze (alle 10 inizio del corteo da Piazza Santa Maria Novella).

Obiettivo di chi, ogni giorno, entra nelle aule da precaria o precario: lanciare uno sciopero generale della scuola “per denunciare il precariato di Stato…una volta per tutte”. Un appello, quello dei precari autoconvocati e del Cndp (Comitato nazionale docenti precari Noi della terza fascia), raccolto dai sindacati di base NoiScuola, Adl Cobas, Cub, Usi e Sgb.

“A fronte quest’anno – spiega Palp Lucca che sostiene l’iniziativa – di una cifra record di oltre 150.000 supplenze annuali assegnate in tutta Italia a docenti precari di seconda e terza fascia l’unica iniziativa che può risolvere il problema del precariato nella scuola italiana è una possibilità di abilitazione e stabilizzazione. I concorsi previsti dall’attuale governo e dai precedenti non hanno nulla a che vedere con un vero intervento dedicato a stroncare il precariato e risanare la scuola italiana. Molti dei 24.000 posti previsti dal concorso straordinario andranno infatti a docenti già in ruolo, non sarà valorizzato il servizio dei docenti che da decenni dedicano la vita a questo mestiere e, cosa ancora più inaccettabile, non sono stati organizzati percorsi abilitanti per dare la possibilità a chi non dovesse superare le prove di non perdere il diritto al lavoro. Perché di questo si parla: il destino di migliaia di insegnanti e delle loro famiglie si gioca in una prova di 80 domande in 80 minuti. Dopo 5 anni e mezzo di attesa (senza nessuna possibilità di abilitazione/stabilizzazione) gli insegnanti precari hanno deciso che è il momento di fare sentire la loro voce e di coinvolgere in questa protesta tutti quelli che hanno a cuore una rinascita della scuola italiana.  Potere al Popolo raccoglie l’invito e si unisce a questa lotta, schierandosi come sempre a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici precarie e di chi ha a cuore il futuro della scuola pubblica italiana”.

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