Ex Manifattura, Barsanti: “Si rischia di creare una struttura deserta o semivuota”

Il consigliere comunale: "Il progetto della Fondazione non prevede nessuna funzione di interesse pubblico"

E’ stato presentato ieri (13 febbraio) a categorie e addetti ai lavori il progetto per il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi. Sulla questione interviene anche il consigliere di opposizione Fabio Barsanti che ritiene necessario un chiarimento in consiglio comunale su alcuni degli aspetti legati alla gestione dello spazio, ai parcheggi e alla collocazione degli uffici. Secondo Barsanti il rischio è quello di creare una cattedrale nel “deserto”, con spazi non utilizzati e a destinazione non pubblica.

“Sul recupero dell’ex Manifattura Tabacchi così come proposto dalla Fondazione – dichiara in una nota il consigliere – servono come minimo un confronto generale e un’analisi di alcuni singoli aspetti. Ciò che dall’opposizione avevamo già affermato, ovvero come l’ipotesi proposta dalla Fondazione tramite Coima sia l’unica possibile e auspicata dall’amministrazione, trova riscontro in questi giorni, anche nella modalità di presentazione del progetto a stampa e categorie. Nell’assenza totale di idee e di capacità di spesa da parte del Comune, pare che tutti coloro i quali siano stati interpellati abbiano risposto con entusiasmo alla proposta, eppure qualche aspetto da analizzare bene c’è.”

“Innanzitutto – prosegue Barsanti – la questione relativa al passaggio di proprietà. Quali saranno le garanzie formali che potranno evitare l’alienazione a terzi? Vi è poi la questione della concessione per 50 anni di alcuni spazi pubblici, tra cui l’adiacente Baluardo San Paolino: perché? Cosa significa? Quale suo uso è previsto? Quesiti per ora senza risposta”.  Un altro aspetto che preoccupa il consigliere è la questione dei parcheggi. “Bene la previsione di un numero elevato di stalli blu, ma non dimentichiamo che, tra quelli già presenti all’interno della struttura e quelli sottratti da piazzale Verdi, piazzale Boccherini e soprattutto dalla caserma Lorenzini, il saldo posti auto per la zona ovest è di un sostanziale pareggio, considerando che i posti previsti per gli appartamenti non sembrano sufficienti – prosegue -. Vi saranno poi gli uffici, e c’è da capire dove verranno previsti e ricavati i posti per ciò che verrà inserito nella parte nord recuperata dal Comune, come l’Expò del Fumetto ma soprattutto Campus. Dunque nessun valore aggiunto riguardo alla funzione di parcheggio per accedere al centro”.

Il consigliere analizza poi le destinazioni previste per la struttura.  “Nessuna funzione di interesse pubblico per la città, quando in centro mancano attrattive turistico-culturali come musei di un certo livello (pensiamo a quello sull’eccellenza del Sigaro Toscano, forse previsto, forse no), offerta cinematografica come l’ipotesi multisala in centro o spazio per le manifestazioni cittadine sul tema – prosegue Barsanti -. Prevedere, inoltre, un altro polo commerciale in un momento storico in cui il commercio stesso, soprattutto in centro, vive uno dei momenti più difficili, ci sembra miope e rischioso; sia per le attività attualmente in affanno dentro le Mura, sia per quelle che verranno dentro l’ex Manifattura, con il forte rischio di creare una struttura deserta e semivuota. Se da una parte la Fondazione pare, come al solito, essere l’unica in grado di fare questo investimento – conclude la nota – dall’altra ci sembra che le prospettive sinora elencate, con in aggiunta un numero eccessivo di appartamenti, non siano cosi affascinanti per una visione della città.”

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