Il sindaco: “La malattia? Cambia completamente le prospettive”

Tambellini dalla convalescenza per il coronavirus: "Nostro stile di vita deve cambiare. I lavori pubblici siano un volano per la ripartenza"

“È stato un momento di grande passaggio interiore. Un evento come questo cambia completamente le tue prospettive”. Così il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini ha commentato la sua convalescenza e il suo graduale ritorno alla normalità dopo aver contratto il covid-19. Il primo cittadino di Lucca ha anche confidato di aver avuto paura di non farcela.

“All’improvviso ci rendiamo conto di non essere onnipotenti, di essere persone fragili che possono vedere la fine da un giorno all’altro – ha raccontato il sindaco -. In quei momenti ho avuto un forte pensiero per la mia famiglia e alla preoccupazione di doverla lasciare”.

“Questo mi ha portato a riflettere molto a livello personale – prosegue Tambellini -. I nostri stili di vita probabilmente devono cambiare: serve una società diversa, più unita e solidaristica al di la di certe retoriche del momento, serve che l’economia sia al servizio delle persone e non il contrario”.

Il sindaco si è poi soffermato sulle prospettive della città che in questo momento sta soffrendo particolarmente: dai dati della Protezione civile è emerso che delle telefonate ricevute, oltre il 70% erano persone che non avevano mai avuto bisogno del supporto dei servizi sociali ma che in questo momento si trovano in situazione di disagio economico. “Abbiamo la netta sensazione che i bisogni stiano aumentando – spiega Tambellini -. Le telefonate stanno aumentando, significa che c’è una concreta situazione di disagio. Chi, ad esempio, faceva lavori occasionali si è trovato improvvisamente senza reddito. Per queste persone c’è bisogno di un aiuto immediato e concreto”.

“Per il futuro, io mi auguro che la nostra città torni ad essere amata anche dal turismo ma questo evento rafforza la mia convinzione che non si possa vivere solo di questo – conclude il sindaco -. La città deve avere una sua struttura economica stabile che deve essere curata nel tempo. In questo senso, i lavori pubblici potrebbero essere un elemento importante per la ripartenza”.

Commenti

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  1. Scritto da Contrada S.Concordio

    Quali lavori pubblici, sig.Sindaco? speriamo non si tratti di quelli che ha in programma a S.Concordio: la costruzione della Piazza Coperta, la Montagnola, la scuola nel parco. Veramente c’è bisogno di cambiare rotta: basta cemento!Pochi giorni fa i comitati di S.Concordio le hanno rivolto un appello perchè i soldi dei Quartieri Social,denaro pubblico che viene dalle nostre tasse, siano spesi ove c’è più bisogno, e non in opere faraoniche, superflue, lesive dell’ambiente, inaccettabili dai residenti.

  2. Scritto da Contrada S.Concordio

    Quali lavori pubblici, sig.Sindaco? Non certo quelli che ha in programma a S.Concordio, non certo la costruzione della Piazza Coperta (migliaia di tonnellate di cemento e acciaio per una costruzione enorme dall’impatto devastante), non certo la scuola nel parco (ancora inutile cemento su un’area utilizzata da decenni come parco), non certo lo stravolgimento della Montagnola (ancora cemento e acciaio per installazioni e pavimentazioni che nessuno vuole). Veramente c’è bisogno di cambiare rotta. La cambi.