I consiglieri di maggioranza: “Al lavoro per riaprire il mercato contadino al Foro Boario”

I membri della commissione sviluppo: "I dipendenti comunali stanno facendo il possibile"

“Riaprire il prima possibile il mercato contadino del Foro Boario, è una priorità che ci sta a cuore, ma sono necessarie alcune precisazioni sulla scelta di sospenderlo e sul perchè è stato possibile mantenere quello dei prodotti biologici che si tiene in piazza San Francesco”. Lo dicono rispondendo a Serena Borselli i consiglieri Chiara Martini, Silvia del Greco, Roberto Guidotti e Jacopo Massagli della commissione Sviluppo economico del consiglio del Comune di Lucca.

“Il secondo – spiegano – è un mercato con una gestione privata (Cia) sostenuta dai volontari di Slowfood, che si è assunta sia l’organizzazione che, in questo momento particolare, la responsabilità di applicare le misure per il contenimento del corona virus. Il mercato contadino che si tiene ogni sabato mattina al Foro Boario è comunale e, come gli altri mercati comunali, non è ancora stato riaperto perché i dipendenti degli uffici comunali preposti sono stati messi, per la normativa vigente, in telelavoro. Ci teniamo a sottolineare che gli uffici stanno facendo uno straordinario lavoro per fronteggiare l’emergenza e per farsi trovare pronti per la ripartenza”.

“D’altro canto – si legge nella nota dei consiglieri -, c’è da dire che agli operatori del Foro Boario sono state proposte una serie di ipotesi come quella di rendersi gestori, di effettuare il domicilio con il supporto del Comune oppure di trasferirsi a Pulia, che per le caratteristiche della struttura, risulta l’unico luogo dove sarebbe più semplice garantire il contingentamento degli accessi”.

“Nessuna distinzione fra mercati – si spiega -, ma premura per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini tutti. La priorità ora è trovare una soluzione per riaprire il mercato nel rispetto delle regole”.

“L’attenzione costante per i negozi di vicinato, per i mercati e per le aziende agricole, che da sempre costituiscono la fonte primaria di promozione dei prodotti a chilometro zero, in questa fase storica è ancora più importante. La consegna a domicilio dei prodotti locali – spiegano – rende possibile una diretta connessione tra la terra e la tavola del consumatore, questo rientra nella politica scelta dall’amministrazione che supporta il made in Lucca e promuove le produzioni tipiche in ogni occasione si presenti”.

“Il Comune di Lucca – aggiungono – può promuovere, come ha già fatto con alcuni esercizi commerciali, quegli operatori dei mercati, quelle aziende agricole, così come i ristoranti e le pasticcerie , che volessero organizzarsi per fare consegne a domicilio. Le famiglie potrebbero ricevere a casa cassette di verdura, uova, e confezioni di pasta fresca, tortelli, dolci e quant’altro necessario per cucinare pietanze o avere piatti pronti, realizzando ognuno i propri menu domestici e, considerata la Pasqua in arrivo, di quelli delle prossime festività”.

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