Lucca, Consiglio in videoconferenza. Chiesta seduta straordinaria sul covid19

Riunione da remoto: l'opposizione chiede un confronto sull'emergenza

Riprende anche se “a distanza” l’attività del consiglio comunale di Lucca. Venerdì mattina (10 aprile), a tre giorni da Pasqua, si svolgerà in videoconferenza la seduta dell’assise di Palazzo Santini.

È stata convocata stamattina (6 aprile) la prima commissione dei presidenti dei gruppi consiliari del Comune di Lucca. La prima in remoto a seguito dei decreti del presidente del Consiglio dei Ministri per l’emergenza coronavirus.

In apertura il presidente Francesco Battistini, ha voluto esprimere la soddisfazione per la convinta adesione della quasi totalità del Consiglio comunale alla proposta di devolvere un gettone di presenza della prossima seduta per contribuire copertura assicurativa ai dipendenti del Comune di Lucca, nel malaugurato caso che contraessero il virus. La commissione ha poi concordato il calendario più prossimo con la convocazione per venerdì (10 aprile), alle 9, del primo Consiglio comunale in remoto.

All’ordine del giorno una pratica di bilancio e la discussione sulla richiesta di consiglio straordinario chiesto dalle minoranze sulla emergenza sanitaria ed economica dovuta al Covid-19.

“Per il bene della città il consiglio comunale di venerdì si esprima all’insegna dell’unità”. È questo l’appello dei consiglieri comunali Serena Borselli, Cristina Consani, Simona Testaferrata, Alessandro Divito, Marco Martinelli, Remo Santini, Enrico Torrini che sono tra i firmatari della richiesta di convocazione del consiglio straordinario.

“Abbiamo richiesto questa convocazione – aggiungono i consiglieri di centrodestra – nell’intento di riportare nell’aula del consiglio comunale, il dibattito sulle misure da adottare sia in ambito sanitario che economico. Fin dall’inizio di febbraio – spiegano i consiglieri di opposizione – quando la pandemia non si era ancora diffusa, abbiamo avanzato, attraverso documenti protocollati precise richieste su come pianificare le strutture sanitarie in previsione del possibile arrivo dell’epidemia con riferimento in particolare al possibile riutilizzo dell’ospedale Campo di Marte. Questa iniziativa – proseguono i consiglieri di opposizione- e’ rimasta purtroppo ‘lettera morta’ e non è stata presa in considerazione dall’amministrazione Tambellini con la conseguenza che Lucca si è trovata in grande affanno quando l’epidemia si è presentata sul nostro territorio e l’ospedale San a Luca è risultato ingolfato dai casi di Covid-19. Altro aspetto – evidenziano i consiglieri di opposizione – da noi più volte sottolineato all’amministrazione in questo mese ha riguardato la proposta concreta di fare una variazione di bilancio e destinare gli oltre 8 milioni di euro incassati dalla vendita di Gesam Gas e luce a sostegno dell’economia locale in modo da poter rispondere fin da subito alle difficoltà economiche dei titolari di attività, lavoratori e famiglie. Questi temi- conclude la nota dei consiglieri di centrodestra- saranno oggetto di discussione della seduta di consiglio di venerdì e auspichiamo che sia abbattuto il muro ideologico della contrapposizione politica e ci sia convergenza di tutto il consiglio comunale sulle nostre proposte”.

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