Coronavirus, nonna Annamaria agli anziani di Lucca: “Scriviamo la nostra storia in attesa di rivedere i nipotini”

L'iniziativa è stata accolta dall'assessora Vietina e dalla casa della memoria e della pace di Lucca

“Nonne e nonni, raccontateci la vostra storia!. È questo l’appello lanciato da Annamaria Bagordo Altamura, nonna di due nipoti. Un invito semplice ed emozionante, rivolto direttamente alle nonne e ai nonni come lei, affinché utilizzino questo tempo sospeso in cui non hanno la possibilità di stare insieme ai propri nipoti, per scrivere la propria storia.

L’invito, originale, è stato raccolto con entusiasmo dall’assessora alla continuità della memoria storica, Ilaria Vietina, e dalla casa della Memoria e della Pace di Lucca, che si occuperà di ricevere, pubblicare e diffondere, anche attraverso i social, i ricordi e le storie degli anziani della città. Per inviare la propria storia scrivere una mail a casadellamemoria@comune.lucca.it.

“Siamo lontani dai nostri figli e dai nostri nipoti per proteggerci dal contagio – scrive Annamaria -, ma possiamo comunque impiegare questo tempo. Mi piacerebbe proporre alle nonne e ai nonni di utilizzare questo tempo per lasciare un ricordo di noi ai nostri cari. Vi proporrei quindi di scrivere ognuno la propria storia, partendo da: famiglia, società, scuola, passatempi, mezzi a disposizione e tutto quello che ha riguardato il nostro cammino passato. Potremmo anche trovare foto in bianco e nero e lasciare così qualcosa di veramente unico che nessuno scrittore potrebbe eguagliare”.

Annamaria, poi, lancia l’idea: “Le memorie, infatti, non solo potrebbero essere pubblicate online, ma sarebbe davvero bello e speciale raccoglierle, metterle in bella copia, pubblicarle e lasciarle a disposizione della città. Per i nipoti di oggi e quelli di domani“.

“Il passato è importante – dice Annamaria .- per fare le scelte più idonee e organizzare il presente. L’esperienza è una buona maestra di vita e a non manca di sicuro. Che ne pensate? Io ho già iniziato da tempi remoti, ma chi non l’ha mai fatto potrebbe iniziare. Ora è il momento giusto e i nipoti saranno molto contenti di poter leggere le nostre parole. Noi siamo la fascia più debole fisicamente, ma la più solida per coraggio, per spirito di sacrificio, per ostinazione e determinazione”.

“Coraggio allora: buon lavoro. Ce la faremo tutti. Sono sicura, non ve ne pentirete – conclude – Arrivederci a tutti, dobbiamo tornare ad accudire i nostri nipoti, il più bel regalo che il cielo ci abbia donato”.

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