Emergenza Covid, Cip San Concordio: “Tutti devono avere vita dignitosa”

Il comitato: "Chiediamo il blocco immediato di mutui, affitti, bollette, assicurazione e bollo auto"

“In questo tempo difficile per tutti non è vero che siamo sulla stessa barca. Anche sul piano immediato dell’emergenza sanitaria e delle misure adottate”.

Così il Collettivo di iniziativa popolare del quartiere San Concordio, che prosegue: “Il ritardo e le forme con cui il governo ha imposto il distanziamento sociale, non fermando in tempo la produzione nei settori non essenziali, rispecchiano la visione e gli interessi delle classi dominanti di anteporre il profitto a tutto, anche alla salute pubblica e alla vita dei lavoratori”.

“La risposta insufficiente del sistema sanitario – continua il Collettivo – nonostante l’abnegazione e il sacrificio del personale, riflette anni di tagli alla sanità pubblica fatti da quelle stesse classi dominanti nell’interesse del settore privato. In questo sono responsabili tutti i governi di centro-sinistra-destra e le forze politiche che li hanno sostenuti. ‘Ce lo chiede l’Europa’, ricordate l’Unione europea, appunto. Qualsiasi strada (liberista o neo-keynesiana) verrà intrapresa dall’Ue e dal governo per affrontare la crisi economica sarà sempre nell’ottica di rilanciare il sistema economico basato sul profitto privato delle classi benestanti e sullo sfruttamento dei lavoratori, quello stesso sistema che ci ha portato in questa situazione”.

Verranno distribuiti dei ‘contentini’ insufficienti per chi ha perso il lavoro – continua il comitato – deve pagare un affitto e/o un mutuo, o era costretto a vivere di lavoro nero, mentre non mancheranno gli aiuti alle banche e alle imprese, in misura crescente rispetto alle dimensioni. Insomma più soldi ai ricchi e briciole per i poveri che vedranno semplicemente transitare quei soldi dalle loro tasche verso quelle dei ricchi, dovendo appunto far fronte alle spese per sopravvivere”.

Vogliamo aiuti alle famiglie – scrive il comitato –  ai lavoratori, ai precari e disoccupati, ai piccoli imprenditori e alle piccole partite iva, non finanziamenti a banche e fondi di investimento con cui indebitarsi poi per tutta la vita. Non vogliamo essere schiavi economici. È necessario che il governo attui subito un estensione del reddito di cittadinanza o introduca un reddito di quarantena. Tutti devono avere il diritto a una vita dignitosa e quindi un salario garantito“.

“Come fare? – spiega il gruppo – In italia più della metà della ricchezza (il 57%) è posseduta da un
10% di popolazione, per un totale di 4000 miliardi di euro. Basterebbe una patrimoniale del 10% solo sui super ricchi per reperire subito 400 miliardi (pari circa a 10 anni di finanziarie ordinarie). Chiediamo inoltre di ridurre le spese militari, ridestinandole all’emergenza e agli aiuti economico-sociali di medio e lungo periodo, rifiutando l’assurda richiesta della Nato che le vuole aumentare, in nome della difesa da
un’inesistente aggressione russa”.

“In particolare – concludono – chiediamo di tagliare l’acquisto, praticamente imposto dagli
Stati Uniti, dei famigerati caccia F-35 e di chiudere subito tutte le missioni militari italiane all’estero. Chiediamo infine il blocco immediato di mutui, affitti, bollette, assicurazione e bollo auto, con moratoria per le fasce sociali più deboli, e che la sospensione valga non solo per il periodo durante il quale ci viene richiesto di rimanere chiusi in casa, ma finché non sarà garantito il ritorno ad un tenore di vita accettabile”. 

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