Vcs: “I tavoli dei locali? Per noi vanno tolti per non dare possibilità di assembramenti”

Il comitato: "Confcommercio e assessore hanno dato una interpretazione grottesca alla nostra segnalazione"

La segnalazione di Vivere il Centro Storico sui tavoli di bar e ristoranti nelle piazze? “Non è stata compresa”, dicono dal comitato.

“La posizione di Confcommercio e dell’ assessore Mercanti in merito alla segnalazione effettuata dal comitato – scrivono – e da questi definita esposto è semplicemente grottesca”.

“Nella segnalazione effettuata dal comitato – si chiarisce – si evidenziava che in alcune strade/piazze c’erano tavoli e sedie lasciati nella disponibilità di chiunque volesse utilizzarli. Il motivo della segnalazione era dovuto al fatto che ciò avveniva in barba ai vigenti divieti governativi e in difformità a quanto previsto dal regolamento Cosap in quanto offriva quelle possibilità di assembramento che il Comune e il governo si sforzano di scoraggiare per l’ emergenza covid 19“.

“In aggiunta – spiegano da Vcs – si deve rilevare che queste occupazioni di suolo pubblico impedivano la sanificazione di tratti di strade e piazze che in molti casi ne avevano estremo bisogno, anche per gli sputi lasciati al suolo dagli improvvisati avventori. Certo che se a Lucca ci fosse stato un assessore alle attività produttive che, come è sempre successo fino a due anni fa, avesse voluto collaborare anche con i residenti, la via più breve sarebbe stata ancora più snella della comunque peraltro banale segnalazione”.

“Oltretutto – vanno avanti da Vcs – a questo punto sia l’assessore che Confocmmmercio dovrebbero spiegare pubblicamente il perché di tanto clamore relativamente a questa vicenda che, ripetiamo, andava nel rispetto delle leggi comunali, nazionali e della sanità pubblica e che, per di più, potendosi risolvere con il semplice accatastamento di tavoli e sedie e quindi essendo a costo zero, non poteva provocare vittime”. Forse ci dobbiamo ritenere colpevoli del reato di lesa maestà?”.

“Il fatto che, come dice l’ assessore ha dovuto fare la determina perché da una settimana gli operatori non le prestavano attenzione – afferma Vcs -, la dice tutta. Rivolgiamo un bonario appello a tutte le parti in causa invitandole a non diffondere informazioni false o non veritiere come quella che abbiamo richiesto di elevare le sanzioni perché questo non è vero e, trattandosi di atti protocollati, avremo gioco facile a dimostralo in una eventuale causa legale volta a tutelare la nostra immagine”.

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