Fondo di mutuo soccorso a quota 133mila euro: commissione decide la destinazione

Affitti, bollette, buoni spesa ma anche un progetto della Caritas fra le ipotesi per la distribuzione dei finanziamenti raccolti

Fare presto per permettere di distribuire il prima possibile i contributi del fondo di mutuo soccorso. Questo il messaggio che arriva dalla commissione sociale del Comune di Lucca che si è riunita, sempre in forma virtuale, nella giornata di ieri (4 maggio).

L’obiettivo della commissione è quello di portare in Consiglio una delibera per i criteri di distribuzione del denaro raccolto dall’appello alla contribuzione da cittadini e imprese, a partire dai 100mila euro messi a disposizione da Palazzo Orsetti. A poche settimane dall’apertura del fondo lo stesso conta 133mila euro.

Ad illustrare le necessità, alla presenza dei commissari e degli assessori Valeria Giglioli e Celestino Marchini, è stato il presidente di commissione Pilade Ciardetti. “La prima fase della distribuzione dei fondi – ha detto, dopo aver annunciato la riapertura del progetto Ventaglio, che permette di utilizzare persone con difficoltà economica per lavori di pubblica utilità – riguarderà le fasce deboli della popolazione, ovvero quelli che hanno sofferto di più per il lockdown. Si tratta di disoccupati a causa del Covid, dipendenti a tempo determinato che non hanno visto il rinnovo del contratto, precari e lavoratori autonomi in difficoltà. Sulla base di quanto raccolto nel fondo serve stabilire serve stabilire la percentuale da dedicare alle varie forme di contribuzione. Gli interventi ipotizzati, ma si tratta solo di una prima bozza, sono i contributi in conto affitto, per il pagamento delle bollette, i buoni spesa e l’adesione al progetto ‘ri-uscire’ della Caritas che prevede iniziative di lavoro e di microcredito per persone e famiglie in difficoltà”.

L’idea è quella di fare un primo punto con quanto raccolto al 18 maggio per assegnare celermente i finanziamenti.

Nel dibattito il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Buchignani, ha chiesto di “superare il concetto di Isee come parametro di riferimento per le contribuzioni perché riferito all’anno scorso, in cui la situazione poteva essere molto diversa”. Se Francesco Cellai (Pd) ha chiesto di distribuire i fondi il prima possibile perché l’emergenza ha raggiunto la sua fase apicale per Fabio Barsanti la necessità è quella di far crescere il fondo per rendere tutto più efficace. L’idea del consigliere di Casapound è quella “provocatoria o no – dice – di interpellare la Fondazione Crl per intervenire e contribuire”. Anche per la consigliere di Lucca Civica, Maria Teresa Leone c’è urgenza di valutare con velocitgà gli elementi per portare il prima possibile in Consiglio la questione.

Nello specifico dei contributi in conto affitto arrivano i dati fin qui raccolti dagli uffici. Ad esporli l’assessore Giglioli: “Sono arrivate 70 domande – dice – e non è detto che tutti ne abbiamo diritto”. Fatto un rapido calcolo solo per i contributi di questo genere servirebbero 60mila euro, poco meno della metà dell’attuale fondo di mutuo soccorso. Si tratta, comunque, del solo bando straordinario finanziato dalla Regione per l’emergenza Covid. Entro fine maggio, infatti, sarà emesso il bando ordinario.

Sul tema della possibilità di non tenere conto dell’Isee parla il dirigente Graziano Angeli: “Viste le richieste – spiega – con tutta probabilità si dovrà realizzare una graduatoria a scorrimento, penso che il ricorso all’Isee, che riguarda i redditi dello scorso anno, sia comunque un criterio preferenziale valido”.

La consigliera con delega Cristina Petretti (Pd) fa un quadro anche della situazione sanitaria: “La fase di rischio – spiega – esiste ancora. Il contagio è fra noi e il numero delle persone che potrebbero entrare in una fascia di difficoltà potrebbe ancora aumentare. Per questo è bene pensare di utilizzare subito i fondi già esistenti e per le situazioni di emergenza in corso”.

In conclusione di seduta, prima di aggiornarsi a giovedì, in cui si darà una formalizzazione dei criteri di assegnazione del fondo, ancora il dirigente Angeli: “Per accelerare la possibilità di assegnare i contributi dal fondo – spiega – si può utilizzare il regolamento vigente dei servizi sociali, se si tratta di qualche forma di sostegno al reddito. La rapidità sarebbe garantita dal fatto che in questo caso abbiamo già un regolamento al riguardo. Quindi si potrebbe pensare ad utilizzare il fondo per una parte costante per il sociale per poi stabilire ulteriori destinazioni in un secondo momento”.

Ora si tratterà di capire quanto, in termini percentuali, sarà destinato ai quattro interventi proposti. Poi il voto in Consiglio.

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