Distribuzione dei buoni alimentari, polemica in Consiglio

Opposizione chiede i dati delle famiglie aiutate. Scontro anche sui costi della distribuzione delle mascherine

All’ordine del giorno in consiglio comunale c’è anche la variazione alle previsioni di competenza e di cassa relativamente al bilancio di previsione 2020 – 2022, resa necessaria per concretizzare misure di contenzione rispetto al Covid19.

Si tratta – come spiega l’assessore Raspini – dell’iscrizione del contributo del ministero dell’interno per l’indennità di ordine pubblico destinata al personale della polizia municipale (circa 40mila euro iscritti a bilancio), del contributo dell’azienda Usl Toscana nord ovest (67mila euro) per il contenimento dell’emergenza sanitaria e di quello da 400mila (della Regione Toscana) per l’attuazione di un progetto di coesione sociale. Inoltre, ecco anche un prelevamento di circa 53mila dal fondo di riserva per acquisto di Dpi e due storni contabili: uno per il fondo alimentare e uno per i contributi in conto affitto alle famiglie, ad integrazione dei canoni di locazione.

Per il consigliere Marco Martinelli “l’amministrazione Tambellini anche nella distribuzione dei buoni alimentari ha dimostrato incapacità e approssimazione”. Infatti, ha detto “l’amministrazione non ha nemmeno i dati delle famiglie aiutate. Invece per affrontare questa importante iniziativa serviva avere un quadro ben chiaro delle famiglie in difficoltà per procedere con cognizione di causa e non a caso come ha fatto l’amministrazione Tambellini. Ovvero serviva avere i dati delle famiglie aiutate sia direttamente dall’amministrazione comunale sia attraverso associazioni caritatevoli prima dell’arrivo dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e i dati delle famiglie che a seguito di questa emergenza hanno fatto richiesta di aiuti”.

“Questa – ha concluso Martinelli – fotografia della situazione era necessaria per poter riuscire a svolgere al meglio il servizio e raggiungere equamente tutte le famiglie in difficoltà. È quindi assolutamente impensabile che l’amministrazione Tambellini abbia invece proceduto senza avere un quadro preciso della situazione”.

Martinelli torna anche sul tema della distribuzione delle mascherine: “I nodi ora vengono al pettine, è stato necessario pagare oltre 30mila euro perché il servizio è stato subappaltato a delle cooperative. Niente di male, ma sarebbe servita fin da subito una comunicazione diversa: alle famiglie è stato fatto credere che l’amministrazione era in grado di provvedere alla distribuzione”. “Inoltre – conclude – ci hanno segnalato che in alcuni casi le mascherine sono state lasciate appoggiate a cancelli o nei giardini”.  Un’affermazione che porta il presidente del Consiglio comunale a replicare: “Si è trattato – afferma Francesco Battistini – di un lavoro egregio, corredato da pochissime lamentele”.

L’assessore Valeria Giglioli fa il conto: “Sono arrivate 4887 mail all’indirizzo per la solidarietà alimentare. Ad oggi abbiamo approvato e distribuito oltre 2200 nuclei di buoni spesa e la consegna si chiuderà con l’ultima settimana di maggio”.

Il consigliere di SiAmo Lucca, Alessandro Di Vito, rileva come l’informativa sia importante: “Possibile – si chiede – che dopo sessanta giorni non esista un dato preciso rispetto al modo in cui sono stati spesi 470mila euro?”.

L’assessore Francesco Raspini ricorda che “la distribuzione della mascherine aveva palesato fin da subito dei costi e noi lo abbiamo detto. Non potevamo portare le mascherine con il personale dipendente di Sistema Ambiente, perché continuavano a fare il loro lavoro”.

“Quindi – rammenta – in assoluta urgenza abbiamo individuato delle società cooperative che si sono mosse seguendo il sistema utilizzato per la raccolta. Può esserci stato qualche disservizio su 40mila nuclei familiari, ma ha inciso in modo minimo”.

Per il consigliere Pilade Ciardetti “i dati richiesti sui buoni alimentari sono disponibili nelle commissioni, ma è chiaro che siamo stati in emergenza in queste ultime settimane”. Risposte che non persuadono Martinelli, che si dice “allibito” e affonda ancora: “Alcune famiglie sono rimaste estromesse dalla possibilità di ottenere i buoni, mentre altre potrebbero averlo ricevuto due volte. A questo servono i dati, è una questione di rispetto ed equità”.

Al dibattito si unisce anche il consigliere Fabio Barsanti, per richiedere che la questione dei buoni pasti venga posta all’ordine del giorno della prossima commissione competente. 

Secondo Massimiliano Bindocci (M5S), ancora, “servirebbe un regolamento chiaro per la gestione di questi aiuti, per favorire la massima trasparenza”.

La pratica passa con 18 voti favorevoli (2 contrari e 5 astenuti, ok anche all’immediata eseguibilità). 

Primo aggiornamento, a seguire, anche alla programmazione biennale 2020-2021 delle acquisizioni dei beni e dei servizi del Comune di Lucca, l’assessore Raspini fa il punto in consiglio comunale.

“Sono sopravvenute disponibilità di bilancio che hanno consentito – spiega – le modifiche. Parliamo di interventi relativi a servizi di carattere sociale (con precipuo riferimento al progetto Ventaglio), tecnici, di vigilanza armata ed altri capitoli di forniture necessarie all’ente”.

Servizi sui quali si sofferma anche la consigliera Martini, prima che la pratica passi in votazione ricevendo 18 voti favorevoli (3 contrari, 3 astenuti).

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