Enpa, la campagna “Ti senti” va avanti

In corso l'iniziativa per riflettere sulle sensazioni in caso di mancata libertà

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L’Ente Nazionale Protezione Animali ha lanciato la campagna “Ti senti”, che sfruttando un approccio multicanale invita tutti a riflettere sulle conseguenze delle condizioni di costrizione. Mentre noi umani ci vediamo costretti a sottostare ad alcune limitazioni della libertà personale per tutelare la nostra salute in periodo di pandemia, Questa condizione è la triste normalità di vita quotidiana riservata a miliardi di animali in Italia e nel mondo.

Costretti a casa, ci siamo sentiti (e ci sentiamo) avviliti, annoiati, afflitti, confinati, disperati. Ci sentiamo “in gabbia”. E, ancora, impotenti, inermi, irritati, isolati, impauriti, prigionieri, in pericolo.” recita la presentazione ufficiale della campagna, andando a sintetizzare perfettamente le sensazioni che accomunano ogni individuo inevitabilmente coinvolto e limitato dall’emergenza pandemica.

“Ti senti” è lo strumento per toccare le corde dell’animo umano e riflettere sul fatto che una condizione di costrizione fisica e mentale, per quanto con un carattere di temporaneità, trasformi la vita in ogni suo aspetto tangibile e non; la reclusione e il distanziamento sociale sono spesso la discutibile normalità di tantissimi animali per mano dell’uomo. Un pensiero a tutti gli animali rinchiusi in gabbia, sottomessi e sfruttati per il divertimento umano come in zoo e circhi, come pure agli animali da allevamento detenuti in condizioni igienico sanitarie estreme; non ultimi i tanti animali selvatici che vengono privati della loro libertà naturale, quando non vengono anche feriti o persino uccisi, per motivi economici o di presunto passatempo.

È questo un buon momento per soffermarsi anche sugli effetti positivi della vita insieme ai nostri amici animali che, come dimostrano già da anni molteplici studi scientifici, hanno un impatto sia fisico che psicologico. L’empatia e l’affetto che si crea fra gli animali domestici e le persone con cui convivono è tale per cui coloro che se ne occupano, riconosciuti come membro di riferimento, vedono un miglioramento dell’umore, della memoria e la regolarizzazione della pressione del sangue.

In modo particolare per bambini, anziani e persone ad elevato rischio di esclusione sociale l’esistenza di un amico a quattro zampe assume un ruolo molto importante per responsabilizzare la persona, renderla più attiva psico-fisicamente perché le sue giornate adesso hanno l’obiettivo di provvedere ai bisogni anche dell’animaletto.Specialmente per l’anziano e giovani affetti da alcune patologie cognitive e benefica il mantenimento di una routine giornaliera, portando giovamento alla memoria per tenere a mente impegni importanti per fido come l’appuntamento dal veterinario, la somministrazione regolare dell’antiparassitario per cani più adatto e le rigorose sgambate all’aria aperta che diventano occasioni per socializzare.

La campagna “Ti senti” è prodotta dal Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo Enpa e realizzata da Isabella Garlati, designer e pubblicitaria che già collabora con la Sezione Enpa di Monza. E intanto non abbandoniamo i nostri amici a quattrozampe che non sono responsabili della diffusione del Coronavirus, ma piuttosto non dimentichiamo i tanti animali che riempiono canili e gattili come Duncan alla ricerca di una nuova casa.

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