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Un’estate senza Summer Festival, i commercianti: “Meno burocrazia per il futuro e si salvi l’edizione dei Comics”

I rappresentanti dei negozianti: "Ennesima tegola per il territorio, possibili effetti devastanti per l'economia"

All’indomani dell’annuncio da parte del patron del Summer Festival Mimmo D’Alessandro dello spostamento al 2021 della manifestazione, a causa dell’emergenza coronavirus, Confcommercio e Commissione Città di Lucca esprimono alcune considerazioni.

“Purtroppo – si legge in una nota congiunta – l’annuncio di D’Alessandro ha ufficializzato quanto era diventato ormai chiaro da tempo. In questo anno così pieno di preoccupazioni e gravissime ricadute sanitarie, economiche, lavorative e sociali per i nostri imprenditori, sul territorio di Lucca si aggiunge questa ennesima tegola che priverà il territorio di una straordinaria vetrina e di un cartellone artistico che quest’anno come non mai si presentava di straordinario valore artistico”.

“Siamo certi – prosegue la nota – che nelle prossime settimane diventerà chiaro a tutti i lucchesi, anche a coloro che hanno sempre osteggiato la manifestazione, cosa significhi per Lucca un’estate senza Summer Festival, manifestazione che negli ultimi 22 anni ha contribuito in modo determinante ad esportare ed esaltare il nome della città in tutto il mondo. Sin da ora chiediamo a gran voce che l’amministrazione comunale faccia il possibile per snellire quella burocrazia farraginosa che spesso in passato ha rappresentato un ostacolo per l’organizzazione del festival, garantendo invece le condizioni ideali per allestire una edizione indimenticabile del Summer nel 2021, così che possano essere almeno in piccola parte riassorbite le ricadute negative causate dallo stop di quest’anno”.

“E in tema di grandi eventi – terminano Confcommercio e Commissione – chiediamo che venga fatto il possibile per salvare la prossima edizione di Lucca Comics & Games, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie nazionale naturalmente: cancellare anche questa manifestazione rappresenterebbe un altro colpo devastante per l’economia e le imprese turistico ricettive del nostro territorio, già costretto a fare i conti con una situazione drammatica”.

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