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Esercente protesta: “Bidoni stracolmi davanti alla mia attività”

La commerciante contesta il nuovo sistema: "Cambiate orari"

Bidoni e sacchi stracolmi di rifiuti proprio davanti all’ingresso della sua attività. Finito il lockdown, finite le “beghe”, si direbbe a Lucca, e invece no. Ad alzare la voce è Francesca Valle de La tana del boia in piazza San Michele, che due giorni fa ha trovato davanti il suo esercizio un bidone messo fuori addirittura sabato scorso e mai ritirato, quello dell’umido messo fuori la sera prima ancora da ritirare, e quelli del vetro e della carta come da giorno stabilito. Rifiuti impossibili da tenere dentro il locale e quindi accumulati tutti davanti l’ingresso, di fronte ai tavolini. Sistema Ambiente spiega che si è trattato soltanto di un disguido isolato e che è stato già risolto. La titolare infatti ha contattato l’amministrazione comunale che attraverso l’assessore Francesco Raspini ha fatto intervenire Sistema Ambiente.

L’esercente critica comunque la nuova modalità di conferimento dei rifiuti in centro: “Chi di voi avrebbe voglia di fermarsi a mangiare o a bere qualcosa in un locale pieno di bidoni dell’immondizia proprio di fronte alla porta? – chiede la titolare – Il ritiro dei bidoni, che sono sicuramente meglio dei sacchettini che si vedevano prima in giro lungo le strade, viene fatto in orari assurdi, specialmente durante l’ora dei pasti o dell’aperitivo. Se gli operatori passano in tempo, i clienti si vedono passare la spazzatura accanto ai tavoli, se invece non passano, come è successo lunedì, i rifiuti rimangono ad accumularsi di fronte alla porta. Oltre alla scarsa igiene – commenta la titolare – è anche molto brutto da vedersi, e da una città come quella di Lucca che l’estate punta tutto sul turismo, in particolare ora che bisogna ripartire, queste cose non le accetto. Se non si trova una soluzione sarà costretta a far causa per i danni all’immagine alla mia attività”.

“Sarebbe tutto più semplice e sensato – continua la titolare – far mettere fuori la spazzatura a chiusura, di modo che possa essere ritirato tutto la mattina successiva, dando la possibilità a tutte le attività di lavorare senza l’intralcio della spazzatura e presentando una città più pulita e ordinata. Invece la differenziazione degli orari, alcuni veramente scomodissimi e infelici, crea disordine oltre ad essere all’atto pratico non sufficiente: ad esempio il vetro viene ritirato solo un paio di volte alla settimana, quando in estate si necessità sicuramente di più ritiri. Adesso purtroppo i turisti sono pochi e gli eventi sono stati annullati, ma come si può pensare, in piena stagione estiva con un evento come il Summer, di ritirare le bottiglie di vetro solo due volte alla settimana? Un negozio di scarpe, con tutta la carta che accumula, come può mettere fuori i bidoni della carta solo nei giorni stabiliti? Se abbiamo problemi con l’immondizia ora che purtroppo la gente è poca, figuratevi quando tutto tornerà alla normalità: i rifiuti saranno il triplo”.

“Adesso – conclude la titolare de La tana – che i ritiri per il porta a porta sono molto meno di prima, visto che adesso il servizio interessa solo i negozi e le attività di ristorazione e non più tutti i cittadini, si potrebbe trovare una soluzione adeguata. Il pattume non invoglia nessuno ad entrare”.

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