Attività fisica adattata, riprendono le attività del progetto ‘Argento vivo’

Passeggiate in tutta sicurezza con la medicina dello sport dell'Asl Toscana Nord Ovest

Per tutta la popolazione over 65 è il momento di ricominciare a camminare in sicurezza. Grazie al progetto Argento vivo ed alle nuove tecnologie, anche nel periodo del lockdown molti anziani ha potuto tenersi in movimento al proprio domicilio ma finalmente adesso è possibile alternare gli esercizi dei video prodotti e diffusi dall’Asl ad attività di cammino all’aperto.

E’ il messaggio che arriva dal direttore della medicina dello sport di Lucca Carlo Giammattei che spiega intanto che cos’è Argento Vivo.

“Si tratta di un progetto dell’azienda Usl Toscana nord ovest – dice Giammattei – realizzato in collaborazione con la Regione Toscana nell’ambito delle politiche per l’invecchiamento attivo e si pone come obiettivo la promozione della salute e del benessere psico-sociale nelle persone over 65, attraverso tre aree principali: gruppi di cammino, utilizzo delle nuove tecnologie, socializzazione. I gruppi di cammino sono formati da persone che si ritrovano per camminare lungo un percorso, sotto la guida di uno o più conduttori (walking leader) interni al gruppo e appositamente formati. In questo contesto, l’utilizzo delle nuove tecnologie è fondamentale come fattore di stimolo per i partecipanti, oltre che di monitoraggio sull’adesione e sugli effetti dell’attività. Infine, è importante socializzare tramite i gruppi di cammino ma anche tramite i social network”.

“Per rendere possibile tutto questo – prosegue Giammattei – sono stati siglati accordi con molti Comuni ed associazioni, in particolare nelle province di Lucca e Massa Carrara ed è stata realizzata una pagina web di riferimento sul sito dell’Asl all’interno della quale tutte le persone interessate possono trovare informazioni, moduli e tutorial utili. Prima dell’emergenza Covid-19, Argento Vivo era tutto questo, poi la pandemia ha imposto a tutta la popolazione, e quindi anche alle persone fisicamente attive, restrizioni per la pratica di attività fisica, riducendo inevitabilmente la quantità di esercizio fisico svolto e aumentando la sedentarietà in tutta la popolazione, soprattutto nella fascia di età over 65”.

“La mancanza di attività fisica – prosegue Giammattei – e uno stile di vita sedentario secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) comportano circa 3.2 milioni di morti ogni anno. È ormai ben noto come l’attività fisica rappresenti un potentissimo strumento per ridurre il rischio di mortalità e di numerose malattie croniche. È stato infatti dimostrato che l’esercizio fisico regolare riduce efficacemente il rischio di malattie del sistema cardiovascolare, riduce il rischio di sindrome metabolica e diabete di tipo 2, aumenta la densità minerale ossea e la massa muscolare e, influisce positivamente sulla salute mentale. Una corretta quantità di attività fisica, svolta con le dovute cautele e in condizioni di assoluta sicurezza, è quindi un elemento imprescindibile della vita di tutte le persone”.

“Per cercare di risolvere questi problemi – prosegue il dottore – venendo incontro alle persone costrette in casa, ci è sembrato giusto e doveroso continuare ad aiutare i nostri utenti e chiunque voglia rimanere attivo, lavorando alla realizzazione di  video dove forniamo suggerimenti per esercizi da svolgere a casa. Tutto questo è stato possibile unendo le forze con l’Afa, un altro progetto della Regione Toscana che fa parte delle politiche dell’invecchiamento attivo, caratterizzato da programmi di Attività fisica adattata per specifiche alterazioni dello stato di salute e per la prevenzione della disabilità. Anche se non sono attività motorie di tipo riabilitativo-sanitario, le attività Afa si rivolgono a coloro che hanno avuto una malattia invalidante o che, comunque, si trovano in uno stato di ridotta mobilità (per questo motivo si chiama adattata). Abbiamo dunque cercato di coinvolgere tutti i provider Afa nella zona distretto Piana di Lucca e, attraverso loro, gli utenti di tutti questi programmi. Facendo tutto questo, abbiamo cercato di valorizzare al massimo l’importanza della seconda area del progetto, cioè l’utilizzo delle nuove  tecnologie, dal momento che tutti sono stati costretti a mettersi alla prova per poter raggiungere il risultato: l’attività fisica. La socializzazione non è stata eliminata, ha semplicemente  cambiato forma ed è passata da quella dal vivo, con la partecipazione ai gruppi di cammino, a quella virtuale”.

“Adesso però – aggiunge il medico dello sport – è il momento di ripartire per camminare in sicurezza. Continueremo a produrre video da cui prendere spunto per fare attività fisica, ovviamente in base alle possibilità di ogni persona, ma a partire da adesso, chi vorrà, potrà anche alternare gli esercizi dei video ad attività di cammino all’aperto. A tale proposito, abbiamo realizzato quattro video tutorial che spiegano passo passo come poter scaricare, registrarsi, iscriversi al giusto club, attivare, stoppare e salvare un’attività di cammino con l’applicazione Strava. Abbiamo scelto questa app perché e’ gratuita, intuitiva e consente di creare dei gruppi dove poter interagire e socializzare. È molto  stimolante perché con essa è possibile monitorare il tracciato Gps, il dislivello complessivo e massimo  del tragitto percorso, comunica poi la distanza, il passo medio, il tempo in movimento, le calorie bruciate e – se collegati ad un buon cardiofrequenzimetro –  a fine passeggiata è possibile persino controllare la frequenza cardiaca media e massima. Invitiamo tutte le persone in particolare quelle anziane a rimanere attive”.

E poi una serie di indicazioni: “Per chi in questo periodo vorrà iniziare di nuovo a camminare all’aria aperta, se decide di farlo  in compagnia, ricordiamo di indossare in modo corretto la mascherina e di avere con sé il proprio gel disinfettate o guanti monouso. Arrivare al punto di incontro da solo o attenendosi alle regole del distanziamento sociale imposte dalle attuali normative legislative, evitare il contatto fisico (strette di mano, abbracci…), sanificare frequentemente le mani, anche con appositi gel disinfettanti. Durante l’attività all’aria aperta è possibile non indossare la mascherina se si mantiene una distanza di almeno 3 metri da altre persone visto che durante l’attività fisica aumenta la frequenza e la profondità degli atti respiratori e di conseguenza lo spazio percorso dalle goccioline di saliva presenti nel nostro respiro aumenta, durante il cammino sarà necessario aumentare la distanza di sicurezza portandola ad almeno 5 metri”.

E ancora non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani – proseguono i consigli – starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito; evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrati a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti; bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate; gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati)”.

Per qualsiasi richiesta o informazione sui progetti Argento vivo e Afa è possibile fare riferimento all’indirizzo e-mail argentovivo.afa@gmail.com. 

 

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