Fondo solidale per la ripartenza, oltre un milione di euro per chi è in difficoltà foto

Il progetto Ri-Uscire è promosso un'ampia rete di soggetti istituzionali e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio

Pronto ad entrare nella fase operativa il progetto Ri-uscire che ha lo scopo di aiutare con strumenti di solidarietà diffusa i processi di impoverimento causati dall’emergenza Covid-19.

Oggi (25 giugno) nel salone dell’arcivescovato di Lucca è stato sottoscritto il protocollo di intesa che vede un’ampia partecipazione da parte delle istituzioni, di soggetti privati e di soggetti appartenenti al terzo settore. Il progetto Ri-uscire è sostenuto dalla Provincia e da tutti i Comuni del territorio, dall’arcidiocesi di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, da un’ampia rete di centri di ascolto parrocchiali e da soggetti appartenenti al terzo settore (per ora Associazione consulenza per la famiglia, Casa della carità, Gruppo volontari accoglienza immigrati, Misericordie, Ceis Gruppo Giovani e Comunità, Circolo Arci laboratorio sociale Piazzale Sforza, Comunità di Sant’Egidio, Società San Vincenzo de’ Paoli, Fondazione Casa, Croce Rossa, Croce Verde-Pubblica assistenza Lucca).

Il progetto prevede tre interventi di natura economica e finanziaria destinati ai soggetti deboli che verranno proposti attraverso tre strumenti: l’aiuto di solidarietà, rivolto a chi si trova in un bisogno di necessità improvvisa, con un prestito che può arrivare fino a mille euro, con la possibilità di restituzione attraverso lavori di pubblica utilità; il prestito di solidarietà che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire l’inclusione sociale, destinato ad affrontare spese di natura straordinaria con prestiti messi a disposizione dalla Caritas e dal Fondo vivere, per un massimo di 2500 euro rimborsabili senza interessi e senza alcuna spesa; il credito di solidarietà, un credito più formale erogato attraverso convenzioni già sottoscritte da istituti bancari con prestiti fino a 10mila euro.

Il progetto Ri-uscire si avvale anche di strumenti di accompagnamento previsti per aiutare nella gestione dei bilanci familiari, favorire la creazione di microcircuiti di economia solidale (scambio di beni, micro-job…) e offrire supporto nel riattivare possibili percorsi formativi e di inserimento lavorativo.

Il Fondo solidale per la ripartenza ha una dotazione iniziale di 1 milione 700mila euro. Questo grazie agli stanziamenti di Fondazione Cassa di Risparmio (un milione di euro), della diocesi di Lucca (150mila euro), della Provincia di Lucca (10mila euro), della Conferenza dei sindaci della Versilia (250mila euro) della Conferenza dei sindaci della Piana di Lucca (200mila euro), della Unione dei Comuni della Mediavalle (46mila euro), della Unione dei Comuni della Garfagnana (50mila euro), della Fondazione Spazio Spadoni (20mila euro).

Alla firma del protocollo nell’arcidiocesi di Lucca sono presenti l’arcivescovo Paolo Giulietti, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, il presidente della Provincia Luca Menesini, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Alessandro Tagliasacchi e in qualità di rappresentante della Conferenza dei sindaci della Versilia, l’assessore al sociale di Camaiore Anna Graziani.

Il progetto Ri-Uscire scommette sugli impoveriti, nella convinzione che alcuni strumenti di accompagnamento e di sostegno possano avviare percorsi di riscatto economico e sociale, generando nel contempo nuova occupazione e nuova solidarietà – dice il vescovo Paolo Giulietti – In questa scommessa si ritrovano diverse espressione della comunità, ed è un segno importante di come la nuova economia invocata da Papa Francesco sia riconosciuta necessaria da un numero crescente di persone e istituzioni”.

Anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini esprime la sua solidarietà al progetto: “L’aspetto più bello e importante di Ri-uscire è stato quello di mettere insieme molti soggetti di vario genere sia delle istituzioni che nel settore privato. Per contrastare nuove e vecchie povertà è nata l’idea di un supporto immediato, un fondo che attraesse risorse per dar vita a strumenti di aiuto alle famiglie in aggiunta al Credito di solidarietà già operativo da anni”.

“Ringrazio chi si è attivato per la realizzazione di questo progetto, soprattutto la Fondazione che ha fornito un impulso importante alla sua realizzazione – dice Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca – Fa piacere l’intervento di molti soggetti diversi compresa la Provincia e l’attivazione immediata è una risposta concreta a contrastare la crisi economica che accompagna l’emergenza vissuta”.

“Un’iniziativa molto importante che dimostra la vitalità e il sentimento solidale del nostro territorio condiviso fra enti religiosi, volontariato, associazionismo ed enti locali – afferma il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – Questo fondo deve essere incrementato nel tempo, perché a mio parere l’effetto della crisi economica si farà sentire a settembre quando molti aiuti come la cassa integrazione verranno meno”.

Per il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana: “L’importanza di questa iniziativa, che stamani facciamo ufficialmente iniziare, è il coinvolgimento corale, insieme ad altri fondamentali soggetti, di tutti i Comuni del territorio provinciale: un fondo di queste dimensioni, che tiene conto anche delle aree interne e più marginali, dove possono esserci punti di debolezza maggiore, è un notevole valore aggiunto che dà speranza a chi in questa fase è più in difficoltà”.

“Con questa firma del protocollo d’intesa, stamani si uniscono tutte le forze presenti sul territorio – dichiara il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, presidente dell’Unione dei Comuni della Mediavalle – per affrontare con maggiore incisività una congiuntura storica che in molti stanno pesantemente soffrendo sul piano sociale ed economico. Gli enti locali da soli possono fare qualcosa, ma ora grazie a questo ‘Fondo per la ripartenza’ potranno fare molto di più”.

In rappresentanza della Conferenza dei sindaci della Versilia, in qualità di delegata permanente del sindaco di Camaiore, interviene l’assessore al sociale di Camaiore Anna Graziani: “Su iniziativa della Fondazione Crl, con lo sforzo congiunto dei comuni e del terzo settore abbiamo mobilitato una cifra straordinariamente importante per contrastare la povertà generata dal Covid-19. La Versilia è un’area con grandi ricchezze ma anche con gravi fragilità sociali. Questo patto solidale mette in campo nuove reti di aiuto e strumenti innovativi di intervento perché solo contrastando la povertà e riducendo le disuguaglianze potremo rilanciare lo sviluppo anche economico del nostro territorio”.

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