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Disagi per le Poste tra chiusure e servizi ridotti, la Provincia batte i pugni foto

Il consigliere Menchetti: "Inaccettabile che alcuni sportelli non siano ancora riaperti regolarmente"

Poste italiane deve ripristinare i servizi ordinari e garantire l’apertura degli uffici postali, soprattutto quella dei piccoli Comuni e delle aree rurali dei comuni maggiori, perché il servizio che svolgono è fondamentale per i cittadini, soprattutto per l’utenza anziana. L’impressione, infatti, è che la dirigenza aziendale, al di là della necessità di sanificazione periodica degli ambienti aperti al pubblico e della sicurezza degli operatori, possa cogliere la fase del post covid -19 e del periodo estivo per ridimensionare il livello dei servizi fino al progressivo smantellamento di alcuni sportelli periferici per ridurre i costi di esercizio. Questo non lo accettiamo”.

E’ perentorio il consigliere provinciale Iacopo Menchetti, capogruppo a Palazzo Ducale della lista Provincia civica e democratica con Menesini che striglia Poste Italiane facendosi portavoce di una protesta degli utenti e delle amministrazioni comunali molto diffusa anche sul nostro territorio provinciale.

“Nel periodo del lockdown – aggiunge Menchetti – alcuni uffici minori erano ovviamente chiusi, ma i correntisti non trovavano in sostituzione gli sportelli automatici, ancora mancanti in molti uffici e in altri casi mal funzionanti. Inoltre si hanno segnalazioni continue di disservizi nel recapito della posta, mentre alcuni uffici dei piccoli Comuni nonostante la generale riapertura, continuano a funzionare a giorni alterni. Il disagio aumenta nelle zone a vocazione turistica come la Versilia, ad esempio. Tale situazione non è ammissibile anche perché vanno comunque evitati gli assembramenti che, invece, si possono creare se si mandano i cittadini nei pochi uffici aperti”.

Iacopo Menchetti, come amministratore provinciale, chiede quindi che Poste italiane faccia la sua parte anche in considerazione degli alti livelli di redditività del gruppo aziendale.

“Manderemo una comunicazione a tutti i Comuni del territorio – conclude Menchetti – impegnandoci a coinvolgere anche la Prefettura di Lucca affinché affronti un problema che riguarda un servizio essenziale per i cittadini che, invece, periodicamente si scontrano contro un muro di gomma eretto da un’azienda che pare prediligere il profitto al bene comune del cittadino. Come ampiamente sostenuto dalle amministrazioni comunali, ribadiamo che non è possibile accettare ulteriori riduzioni del servizio postale e dei suoi punti di erogazione. Si torni immediatamente alla funzionalità ordinaria dei livelli precedenti all’epidemia”.

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