Educazione, cultura e verde: ecco le priorità indicate dai cittadini

Eventi, cambiamenti climatici e qualità dell'aria ai primi posti, seguiti dall'emergenza abitativa

Investire in cultura, educazione e produzione artistica, migliorando infrastrutture fisiche e digitali. Questa la priorità che emerge da una lettura parziale delle risposte che le cittadine e i cittadini di Lucca hanno dato al questionario di ascolto attivo Lucca, come va? Al secondo posto, tra le azioni necessarie al benessere della comunità, troviamo quelle di adattamento ai cambiamenti climatici, come la creazione di percorsi di forestazione urbana per mitigare il calore, la creazione di parchi di connessione campagna-città e gli interventi per la gestione delle piogge intense. Medaglia di bronzo, infine, per il miglioramento dell’equilibrio tra uomo e natura: attenzione alla biodiversità e alla qualità dell’aria.

La necessità di nuovi modelli abitativi, invece, è quella che al momento ha raccolto il minor numero di indicazioni. Per i lucchesi, insomma, non sarebbe prioritario investire in affitti calmierati, edilizia residenziale sociale, cohousing, condomini solidali, cooperative di comunità o di abitanti. O almeno per coloro che hanno inviato il proprio contributo: donne, per un buon 60 per cento, con un alto livello di istruzione (solo il 3,9 per cento si è fermato alla licenza media e addirittura il 12,6 per cento ha conseguito un master o dottorato di ricerca), che vivono in una casa indipendente (42 per cento) o in un quadrilocale (27 per cento).

L’indagine, ieri (1 luglio), è stata al centro del live talk Siamo qua – Pillole di resilienza urbana organizzato dal Comune di Reggio Emilia che per primo ha condiviso, con licenza creative commons, l’idea di fotografare e mappare i nuovi bisogni emersi con l’esperienza della pandemia. Un’opportunità che il Comune di Lucca ha colto e inserito nel percorso di partecipazione online verso il nuovo piano operativo, strumento di governo del territorio che ha preso il posto del regolamento urbanistico. Ad oggi sono state raccolte 870 risposte: c’è tempo ancora fino a sabato 11 luglio per compilare il questionario (questo il link: https://tinyurl.com/ydypn77k).

Alla conversazione in diretta streaming Siamo qua (per vedere la registrazione: https://youtu.be/RfKbYdsWCaY) ha partecipato l’assessore all’urbanistica Serena Mammini. Con lei Lanfranco De Franco, assessore alla partecipazione, ai laboratori cittadini e alla cura dei quartieri del Comune di Reggio Emilia, Cristina Mazzoni, assessore all’urbanistica di Cesena e Valentina Ridolfi, direttrice del piano strategico di Rimini.

Lucca è l’unico Comune toscano ad aver rilanciato sul proprio territorio il questionario. Un’idea che ci è subito piaciuta – commenta Serena Mammini – perché riesce a fare sintesi, in un’espressione quotidiana e semplice come la domanda ‘come va?’, di quello che è lo spirito che anima tutto il lavoro di disegno del nostro nuovo piano urbanistico: il prendersi cura della persona e, quindi, del territorio che abita. Dalle risposte raccolte fino a qui emerge anche il carattere solidale di Lucca: sono state riscoperte, in fase 1, le relazioni di vicinato e a mancare maggiormente è stato il contatto con i propri affetti. Ringrazio gli amministratori dei Comuni di Reggio Emilia, Rimini e Cesena: il confronto tra realtà diverse è sempre un momento costruttivo e permette di vedersi da fuori”.

Un’identità, quella di Lucca, che nel live talk è stata associata alla qualità del parco delle Mura urbane, alla grande musica che Lucca Summer Festival porta in piazza Napoleone e a Lucca Comics & Games, il festival più importante d’Europa dedicato al fumetto, al cinema di animazione, all’illustrazione, al gioco e alle serie tv.

Commenti

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  1. Scritto da Contrada S.Concordio

    Mi domando come sia possibile che questa Amministrazione dia ascolto a 870 risposte anonime, di un questionario di carattere socio-sanitario con pochi o punti temi urbanistici, che era possibile compilare on line sul sito del Comune anche più volte e anche da minorenni, e non abbia dato ascolto, addirittura non ha mai risposto, a tre petizioni presentate nel 2019, con complessive 1.800 (milleottocento) firme, di cittadini che ci hanno messo nome cognome e indirizzo per cercare di fermare la cementificazione di S.Concordio, che infatti è andata avanti inesorabilmente e il peggio deve ancora venire.Anche il referendum che è attualmente in corso sulla costruzione della cd Piazza coperta nell’area GEsam finirà il 12 luglio, anche esso ad oggi ha più di 800 voti, e non sono risposte anonime, ma esprimono la precisa volontà di cittadini non anomimi che ci hanno messo la faccia, il cui lunghissimo elenco di nomi, tra cui molte personalità importanti del mondo culturale lucchese, è periodicamente pubblicato. Ne terrà conto,assessore Mammini, o preferisce portare avanti quella megacostruzione sbagliata nel concetto e nel modo, mai passata dal Consiglio Comunale e mai presentata pubblicamente alla cittadinanza, che i cittadini, hanno promesso, fermeranno anche con le barricate?