Partiti i lavori per il restauro del tempietto del Nottolini foto

Inaugurato questa mattina (6 luglio) il cantiere per il primo lotto di interventi

Appena fuori dalle Mura c’è un’area verde da riscoprire, simbolo della storia lucchese. E’ il percorso pedonale che costeggia l’acquedotto del Nottolini. Non potevano che passare da qui i lavori per la riqualificazione del quartiere di San Concordio. Da oggi (6 luglio) il tempietto, punto di arrivo della struttura ottocentesca, torna a nuova vita. Prendono infatti il via i lavori per la realizzazione del primo lotto di opere di consolidamento e restauro del monumento e delle cinque arcate adiacenti. Un intervento da 180 giorni ai quali se ne sommano altrettanti per il secondo lotto che partirà se non in contemporanea, appena saranno terminati i primi lavori. A coprire i costi della prima parte del restauro saranno 310 mila euro, 120 mila messi a disposizione dal Comune di Lucca e 190 mila dalla Fondazione Cassa di risparmio.

restauro tempietto Nottolini

“Questo tempietto è il simbolo dell’acquedotto ottocentesco – ha introdotto l’assessore al decoro urbano Gabriele Bove nel corso della conferenza stampa e sopralluogo di questa mattina -. Dopo anni di attese oggi possono finalmente partire i lavori per il recupero estetico e architettonico di un’opera tutta da riscoprire. Un primo passo che prevede il risanamento dell’intero percorso che collega il centro alle Parole d’oro e che insieme alla pista ciclabile e al ripristino delle aree verdi di San Concordio guarda a una città mobile e sostenibile”.

“Abbiamo ottenuto i fondi disposti nell’ambito dell‘Art bonus con un credito di imposta fino al 65 per cento che ha consentito di rinnovare la collaborazione col Comune per interventi alle opere pubbliche – ha spiegato il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca Marcello Bertocchini -. Dopo il restauro della Torre Matilde, simbolo di Viareggio, adesso grazie al bando sui beni culturali possiamo ripartire con il restauro di un’altra opera vitale per la riqualificazione del patrimonio locale”.

Il primo lotto di lavori prevede la messa in sicurezza del tempietto e delle cinque arcate adiacenti, la creazione di un giunto strutturale per assorbire le spinte termiche che con gli anni possono portare al crollo della struttura, il restauro del piano terra e delle colonne e la cerchiatura dell’esterno. Il tempo stimato per la durata dei lavori è di 180 giorni. Il secondo lotto dei lavori, che partirà non appena saranno ultimate le ultime procedure, sarà finanziato con un intervento da 224 mila euro dalla Regione e 56 mila dal Comune e vedrà il restauro del primo piano e il completamento degli interventi stilistico-architettonici. In questo blocco rientra anche il ripristino dell’illuminazione pubblica nell’area pedonale adiacente per rendere questo spazio vivibile anche nelle ore notturne.

La riqualificazione di San Concordio non poteva prescindere dal tempietto, emblema, fin dalla nascita, delle polemiche lucchesi – ha ricordato il sindaco Alessandro Tambellini, in riferimento alla storia di Lorenzo Nottolini -. Un acquedotto pioniere nel suo genere, che vide Lucca tra le prime città ad essere servita da un impianto esterno più igienico, che portava in centro le pregiate acque di Guamo. Sarebbe bello poi, una volta terminati i lavori alla struttura, ripensare l’intero percorso che porta alle Parole d’Oro. Per questo è importante la collaborazione tra pubblico e privato e spero che tante imprese possano seguire l’esempio della Fondazione e approfittare dei vantaggi dell’Art bonus disposto dal governo nazionale”.

Alla cerimonia di questa mattina (6 luglio) tra gli altri erano presenti anche l’assessora all’urbanistica Serena Mammini, i rappresentanti dell’impresa appaltatrice Cores 4n e alcuni dei tecnici incaricati fra i quali Antonella Giannini, dirigente lavori pubblici del Comune, la responsabile del procedimento Eleonora Colonnata, i progettisti Renzo Granucci, Monica del  Sarto e Silvia Innocenti, il geologo Alessandro Paoli e il direttore dei lavori Simone Menchini.

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