Celebrato in basilica il patrono San Paolino

Il vescovo Giulietti affiancato da monsignor Tardelli: "È buon pastore chi non pensa al guadagno personale"

San Paolino ai tempi del coronavirus. Nella basilica questa mattina (12 luglio) la città ha celebrato il suo patrono solo davanti ai rappresentanti istituzionali e senza pubblico per garantire i protocolli anti contagio.

Fra i presenti, oltre al sindaco Alessandro Tambellini anche l’onorevole Umberto Buratti. A celebrare la messa l’arcivescovo monsignor Paolo Giulietti affiancato dal vescovo lucchese di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli. Il vescovo ha ricordato il sacrificio del vescovo Paolino, ricordando che è buon pastore chi nel suo operato è predisposto al sacrificio e non è mosso da una prospettiva di guadagno, materiale o immateriale.

Durante la funzione si sono svolte le consuete cerimonie: la donazione dell’olio per la lampada da parte del Comune di Massarosa, per mano del sindaco Alberto Coluccini e quella del cero votivo dal Comune di Lucca dal sindaco Alessandro Tambellini.

I vescovi Giulietti e Tardelli hanno benedetto la città nel nome del santo patrono dalla porta della basilica.

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