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Lavori in piazza Aldo Moro, il Comune: “34 alberi al posto dei 7 attuali e stop allagamenti” foto

L'amministrazione difende l'intervento e diffida il comitato: "Documento diffuso sui social non prova alcun impegno, pronti ad azioni legali"

Lavori in piazza Aldo Moro, nuovo intervento dell’amministrazione comunale nel giorno in cui sono ancora vive le polemiche dopo quanto accaduto ieri (23 luglio) al cantiere di San Concordio.

S. Concordio, manifestanti tentano di fermare il taglio degli alberi. Scatta la denuncia

“Lo stato di degrado dello spazio in questione – si legge in una nota del Comune – è evidente a tutti da anni. Il progetto interviene per razionalizzare i posti auto, ridurre asfalto e cemento, aumentare il verde pubblico senza stravolgere le funzioni della piazza che serve un importante complesso scolastico. In particolare rispetto ai 7 alberi iniziali concentrati nell’isola verde centrale alla fine dei lavori si conteranno ben 34 alberi di cui 30 di nuova messa a dimora. Il progetto esecutivo in fase di realizzazione è stato redatto tenendo conto delle specifiche richieste del Comitato di San Concordio che ha voluto l’aumento della superficie delle aree verdi nella parte centrale della piazza e ha scelto di privilegiare la conservazione del gruppo di alberi nella parte nord dell’aiuola centrale”.

“La validità dell’intervento è evidente – dice il Comune – da un parcheggio di asfalto bruciato dal sole e allagato perennemente in autunno e in inverno si passerà a uno spazio verde ombreggiato da 34 alberi con posti auto intervallati da numerose aiuole, dotato inoltre di un nuovo sistema di drenaggio e scarico delle acque che eliminerà gli allagamenti“.

“La campagna social denigratoria imbastita da alcuni cittadini si avvale anche di uno stampato con le richieste portate all’amministrazione, brandito come impegno sottoscritto dall’amministrazione – conclude la nota – Si tratta di un documento redatto dal comitato e portato a uno dei tanti incontri organizzati dove fu richiesto all’assessore Giovanni Lemucchi e al consigliere Gabriele Olivati di sottoscriverlo per ‘presa visione’. I due, per maggiore chiarezza possibile, lo sottoscrissero con questa dicitura “per presa visione senza impegni specifici rispetto alle richieste” come si può leggere chiaramente anche nella foto diffusa su Facebook. L’amministrazione chiede quindi di non usare impropriamente tale documento definendolo una prova di impegni non mantenuti. Gli interessati e l’amministrazione comunale si riservano la possibilità di eventuali azioni legali se dovesse proseguire l’uso mistificatorio del documento”.

progetto piazza Aldo Moro e documento comitato San Concordio

Commenti

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  1. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Il Comune ci vorrebbe denunciare perchè abbiamo pubblicato un documento in cui c’è scritto che la richiesta del Comitato Per S.Concordio era di conservare quegli alberi che sono stati abbattuti, documento controfirmato, “per presa visione e senza impegni specifici in merito alla richiesta”, dal vicesindaco. Ci vorrebbero denunciare perchè “il documento non prova alcun impegno da parte dell’Amministrazione”. E chi lo ha mai detto? c’è scritto che non impegna! Il documento lo abbiamo pubblicato perchè nero su bianco prova che il Comitato non era d’accordo sul taglio degli alberi, anzi ne chiedeva il mantenimento. Sanno fare a leggere? Per questo forse ci vogliono denunciare, per non aver detto quello che il Comune avrebbe voluto, cioè che eravamo d’accordo sul taglio degli alberi? Saremo noi invece a denunciare il Comune, se non rettifica subito le sue affermazioni e se continua a dire e a scrivere che il taglio degli alberi lo hanno fatto perchè lo ha chiesto il Comitato! Dicano la verità, abbiano il coraggio delle proprie azioni, invece di cercare di farne ricadere le responsabilità sugli altri! Robe da non credere! Restiamo in attesa di una rettifica da parte del Comune.

  2. Contrada S.Concordio
    Scritto da Contrada S.Concordio

    Quale uso mistificatorio? Nel verbale c’è scritta la richiesta dei comitati “non tagliare gli alberi nella aiuola Nord”. Non ci sono impegni da parte dell’Amministrazione, solo la sua presa visione, quindi il Comune sapeva che il Comitato non voleva l’abbattimento dei cedri del Libano. Lo sapremo bene noi quello che vogliamo dire, o ce lo deve mettere in bocca il Comune, quello che gli garba e gli fa comodo a lui?