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Manifattura sud, Comune a Italia Nostra: “Il vincolo non impedisce di ascoltare proposte progettuali”

L'amministazione risponde all'associazione ambientalista sulle polemiche intorno al progetto di Fondazione Crl e Coima

“Crediamo che nessun componente di Italia Nostra – in 65 anni di esistenza di questa associazione – si sia mai spinto a definire inutile un organo costitutivo e centrale della vita pubblica e della società civile come il consiglio comunale”. Risponde così, con una nota, il Comune di Lucca alle polemiche di Italia Nostra dopo il consiglio comunale aperto per la presentazione del progetto di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – Coima all’ex manifattura.

“Evidentemente – si legge in una nota del Comune, attribuibile a sindaco, giunta e maggioranza – questo è il segno della confusione dei nostri tempi in cui è ritenuto superfluo da alcuni che un organo eletto e l’opinione pubblica possano esprimersi liberamente sul recupero di un complesso abbandonato di rilievo fondamentale per il futuro del centro storico di Lucca. Italia Nostra usa il vincolo monumentale imposto dal ministero dei beni culturali sul complesso della manifattura tabacchi come un dogma pietrificante e come se tale strumento fosse sconosciuto al Comune di Lucca.  L’amministrazione comunale è perfettamente consapevole delle procedure amministrative inerenti al vincolo che non interrompe certamente la possibilità di Coima e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca di poter avanzare la proposta progettuale che è stata illustrata nel consiglio comunale ‘inutile’. Tanto è vero che lo stesso Mibact ha autorizzato da tempo il Comune alla vendita della parte sud della Manifattura, acclusa da anni nel piano delle alienazioni dell’ente”.

“Il Comune di Lucca conosce in modo approfondito i contenuti dell’autorizzazione alla vendita del 2019 – prosegue la nota – Non a caso ha avviato da mesi un dialogo con il segretario regionale del Mibact culminato nel giugno scorso in una formale richiesta di rimodulazione della prescrizione a cui fa riferimento Italia Nostra, apposta dalla Soprintendenza con una generica funzione di cautela, come dovrebbe ben sapere l’estensore del comunicato di Italia Nostra che pur avendo utilizzato gli accessi agli atti ha forse distrattamente dimenticato di fare menzione dei passi fatti dal Comune con il segretario regionale del Mibact”.

“Le istanze di rimodulazione della prescrizione sulla parte sud della manifattura presentate dal Comune di Lucca –  conclude la nota – hanno proprio la funzione di consentire agli organi periferici del Mibact di poter effettuare una valutazione più approfondita che tenga conto non solo della parte sud, di cui si propone la vendita, ma di tutta la vastissima area del complesso la cui parte nord assumerà una totale destinazione pubblica e culturale con uffici comunali, sede universitaria, sede della Soprintendenza e suoi archivi, Expo del Fumetto. Di fronte ai veti senza alternative costruttive l’amministrazione comunale prosegue il suo impegno di valutazione delle proposte progettuali perché tutto il complesso – scampato all’abbandono – possa essere recuperato e possa costituire un nuovo luogo di incontro, di cultura, di servizi, di impresa e di residenzialità a disposizione della comunità tutta”.

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