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Vivere il centro storico: “Problemi igienici e sanitari per i Garby”

Il comitato dopo il consiglio comunale: "Cassonetti senza serratura finché un servizio decente non sarà garantito"

Consiglio comunale sul tema dei rifiuti, interviene Vivere il centro storico.

“Finalmente abbiamo capito il motivo – dice il comitato – per cui ai cittadini e alle associazioni è stato reso impossibile partecipare al consiglio comunale straordinario sui rifiuti.  In pratica la maggioranza ha preso per buona la richiesta del consigliere di opposizione Martinelli affinchè gli “interventi esterni” fossero soltanto quelli dell’assessore e dei rappresentanti di Sistema Ambiente. Difficile da comprendere il motivo per cui Martinelli si è trovato in disaccordo con i suoi colleghi di opposizione che erano contrari a questa volontà di zittire la cittadinanza. Una strana concezione della “democrazia rappresentativa”, quella di Martinelli, tanto di moda al giorno d’oggi, secondo la quale il cittadino deve avere contatto con la vita pubblica soltanto ed esclusivamente una volta ogni cinque anni in occasione delle elezioni”.

“Durante la discussione sono venute fuori le verità più strampalate – prosegue Vcs – Secondo alcuni il Garby è un grosso passo avanti dimenticando il fatto che prima ci potevano essere qualche decina di sacchetti esposti fuori tempo, mentre adesso ce ne sono centinaia accatastati ai piedi dei cassonetti tutti i giorni e per tutto il giorno. Nessuno ha parlato del fatto che i Garby sono stati installati senza prima aver fatto il necessario regolamento comunale che prevede le distanze minime da porte e finestre, penalizzando così chi si trova ad avere il cassonetto a due metri dal letto e deve sorbirsi il puzzo del disinfettante oltre al rumore del conferimento dei rifiuti e dello svuotamento del cassonetto”.

“L’assessore – spiega ancora la nota – si è dilungato sul fronte “risparmio” peccato però che sotto il suo mandato la bolletta è continuata ad aumentare a dismisura negli ultimi anni. Un risparmio che si produce, secondo lui, tagliando il servizio di raccolta che già vede in periferia un solo ritiro alla settimana di multimateriale. Forse la prossima iniziativa dell’assessore sarà quella di organizzare dei bus che i cittadini possono utilizzare per andare a portare direttamente i sacchetti dei rifiuti alla discarica? Perché invece di tagliare i servizi, nonostante l’aumento in bolletta, non si parla di ridurre i costi? Sono spese bene tutte le centinaia di migliaia di euro che ogni anni vengono spesi in un consiglio di amministrazione che non ci sembra il più efficiente del mondo? Perché non risparmiare riducendo i loro compensi?”.

Che dire poi degli insoluti? – prosegue il comitato – Fino a due anni fa i crediti non riscossi ammontavano a 16 milioni e la quota nel bilancio annuale destinata a “spalmare” i crediti non riscossi sulle spalle degli onesti cittadini ammontava a 1,3 milioni di euro. In pratica i cittadini onesti si trovano a dover pagare oltre un milione di euro ogni anno per le inefficienze di Sistema Ambiente di fronte a stipendi dirigenziali ben oltre i centomila euro l’anno. Ci domandiamo dove vanno a finire i sacchetti lasciati fuori dai cassonetti. Andranno nell’indifferenziata e quindi all’ inceneritore aumentando così i costi di gestione? Siamo curiosi di vedere a fine anno quanto sarà l’ aumento di questa voce per poi eventualmente denunciarlo alla Corte dei Conti”.

“Se qualcuno continua a sostenere che i Garby ci vogliono – prosegue la nota – nonostante tutti i problemi che provocano, li deve rendere senza serratura e fruibili da tutti in attesa di una nuova amministrazione che possa contare su personalità più capaci in grado di riportare in uso il servizio di raccolta porta a porta, da svolgersi però in orario serale come fanno tutti. Nel frattempo il comitato aiuterà quei cittadini che lamentano problemi igienici e sanitari e che vorranno richiedere l’abbattimento della tariffa per i gravi problemi che si trovano a dover sopportare”.

“Una piccola nota sui bidoni dei pubblici esercizi – conclude la nota – prima stavano sulla strada dalle 20 alle 9 della mattina dopo, mentre adesso ci stanno tutto il giorno. Anche questo è un grosso passo avanti?”.

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